L’EUR/USD continua a mostrarsi solido nella seduta del 12 dicembre 2025, con il cambio che si mantiene vicino ai massimi delle ultime settimane, scambiando nell’area 1,1735–1,1750. Il principale motore del movimento è la recente decisione della Federal Reserve, che ha annunciato un taglio dei tassi di 25 punti base accompagnato da un tono più accomodante del previsto, includendo misure aggiuntive per sostenere la liquidità dei Treasury USA. Questi sviluppi hanno indebolito il dollaro e favorito l’apprezzamento dell’euro .
Parallelamente, le prospettive di politica monetaria tra Stati Uniti ed Europa si stanno divergendo: mentre la Fed potrebbe seguire un percorso più espansivo nel 2026, la BCE viene percepita come più cauta nei tagli, e alcuni analisti ipotizzano persino potenziali rialzi nel prossimo anno. Questo differenziale sostiene ulteriormente la valuta europea .
Dal lato macroeconomico europeo, l’eurozona mostra segnali di resilienza, con dati positivi nel comparto manifatturiero e nel mercato del lavoro. La BCE riconosce un quadro economico in miglioramento, tanto da considerare un possibile aggiornamento al rialzo delle prospettive di crescita nelle prossime comunicazioni . L’andamento dei mercati azionari europei, oggi in rialzo grazie all’ottimismo post-Fed e alla forza dei settori bancario e dei consumi, contribuisce a un sentiment favorevole verso l’euro e le valute a maggior rischio .
Analisi Tecnica
Il quadro tecnico di EUR/USD rimane rialzista nel breve periodo. Il recente taglio dei tassi USA ha innescato un’estensione del trend ascendente, con la coppia che ha rotto diverse resistenze di breve periodo e si trova ora in fase di consolidamento dopo aver toccato i massimi intorno a 1,1760. Le ultime analisi segnalano una performance positiva nelle precedenti sedute e un momentum in lieve attenuazione, tipico di una fase di stabilizzazione dopo un forte movimento direzionale .
Secondo diverse letture tecniche, la rottura dei livelli 1,1647–1,1664 ha confermato la struttura rialzista, aprendo spazio verso target superiori in area 1,1790–1,1825, mentre il consolidamento attuale potrebbe rappresentare una fase di accumulazione prima di un eventuale nuovo breakout .
Resistenze chiave
1,1765–1,1780: area di massimi recenti e primo ostacolo significativo da superare per estendere il trend
1,1800–1,1825: target superiori citati in diverse previsioni tecniche, potenzialmente raggiungibili in caso di breakout deciso
Supporti chiave
1,1700–1,1680: supporto principale della giornata, utile per rimbalzi intraday e per misurare la forza del trend rialzista
1,1650–1,1600: zona di supporto più profonda che, se mantenuta, confermerebbe la solida struttura rialzista di breve periodo
Gli analisti indicano un bias rialzista prevalente, con possibilità di proseguimento verso i target superiori se il cambio rimane stabilmente sopra 1,1700–1,1720. Nell’immediato, è atteso un movimento laterale di consolidamento entro un range 1,1700–1,1760, in attesa di nuovi catalizzatori macro o flussi direzionali.