Il cambio EUR/USD si trova in una fase critica, influenzato da tensioni macroeconomiche, fattori geopolitici e segnali tecnici ribassisti. Di seguito una panoramica completa della situazione aggiornata al 10 ottobre 2025.
Contesto Macroeconomico e Notizie Recenti
Eurozona: La fiducia degli investitori migliora (indice Sentix in crescita da –9,2 a –5,4), ma permane un clima di incertezza. La crisi politica in Francia, con le dimissioni del premier Lecornu, ha indebolito l’euro.
Stati Uniti: Lo shutdown del governo USA prosegue, alimentando l’incertezza. Tuttavia, il dollaro mantiene una relativa forza grazie alle aspettative sui tassi d’interesse.
Politica Monetaria:
Federal Reserve: Il mercato sconta con alta probabilità (circa 95%) un taglio dei tassi entro ottobre.
BCE: Tono più cauto; nessuna mossa aggressiva attesa. I tassi attuali sono considerati “appropriati” da vari membri del board.
Sintesi: L’euro è sotto pressione per via di fattori politici e fondamentali, mentre il dollaro è frenato dall’incertezza interna ma sostenuto da aspettative monetarie.
Analisi Tecnica EUR/USD
Livelli chiave
Resistenze: 1,1730 / 1,1750 / 1,1830
Supporti: 1,1660 / 1,1600 / 1,1537 / 1,1400
Indicatori Tecnici
Trend generale: Ribassista
Medie mobili (SMA 50/100): Infrante al ribasso
RSI: In zona di ipervenduto, ma senza chiari segnali di inversione
MACD: Conferma slancio negativo
Considerazioni operative
La perdita di quota 1,1660 ha aperto la strada verso 1,1600 e potenzialmente 1,1537.
Eventuali rimbalzi tecnici restano possibili da 1,1590/1,1600, ma senza conferme fondamentali saranno probabilmente limitati.
Un ritorno sopra 1,1750 con volumi significativi potrebbe invalidare lo scenario ribassista, ma al momento appare poco probabile.
Scenari Probabili
Scenario ribassista dominante: Target a 1,1600 e 1,1537. Condizione: mantenimento sotto 1,1730.
Rimbalzo tecnico temporaneo: Possibile da 1,1590, ma senza segnali strutturali di inversione.
Inversione rialzista: Richiederebbe rottura confermata sopra 1,1750–1,1800.
Conclusione
EUR/USD resta sotto pressione in un contesto fragile per l’euro e instabile per il dollaro. I segnali tecnici confermano una fase ribassista, ma l’attenzione resta alta su sviluppi politici in Europa e sulle mosse della Fed. La zona 1,1600 sarà cruciale nei prossimi giorni per determinare se il trend negativo proseguirà o se assisteremo a un rimbalzo tecnico.