Il cambio EUR/USD si mantiene solido sopra quota 1,1650, sostenuto da aspettative crescenti di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre e da un generale indebolimento del dollaro USA, favorito anche da tensioni politiche interne e commerciali. L’euro ha guadagnato circa il 2,3% da inizio agosto, grazie a un miglioramento del sentiment di mercato e alla percezione di una BCE più prudente nel mantenere i tassi.
A livello tecnico, il cambio ha toccato un massimo settimanale intorno a 1,1699, con supporti stimati tra 1,1630 e 1,1480, e resistenze tra 1,1720 e 1,1870. Gli analisti vedono nella zona 1,17 un possibile punto di svolta per ulteriori rialzi, mentre l’indice del dollaro (DXY) si indebolisce verso quota 98.
Sul fronte fondamentale, le incertezze politiche negli USA—tra cui le pressioni dell’ex presidente Trump sulla Fed e sulla pubblicazione dei dati economici—stanno pesando sulla fiducia nel dollaro. Una recente analisi Reuters prevede che l’euro possa raggiungere 1,17 entro ottobre e arrivare fino a 1,20 entro un anno, grazie a un possibile ciclo di allentamento monetario negli Stati Uniti.
In sintesi, l’EUR/USD mostra una tendenza rialzista nel breve termine, sostenuta sia da fattori tecnici che macroeconomici. Tuttavia, il quadro resta sensibile a futuri sviluppi legati alla politica monetaria e agli eventi geopolitici.