Oggi, troviamo l’oro sopra i $ 2.860 perché invigorito dalla perdita del dollaro e dalle insicurezze globali commerciali geopolitiche e dalle speranze di un doppio taglio dei tassi della Fed entro l’anno. Ieri, il presidente Trump ha ordinato al Presidential Working Group di lavorare a una risorsa strategica di criptovalute. Domani, entreranno in vigore i dazi del 25% degli Stati Uniti su Messico e Canada. I dati PCE statunitensi, hanno indicato che la spesa dei consumatori è allo 0,2% segnando il più grande calo in quattro anni. Dati positivi arrivano dalla Cina, che indicano che il Caixin PMI cinese è salito a febbraio a 50,8. Oggi, sarà reso noto L’ISM Manufacturing statunitense.
Analisi tecnica: L’oro, ha invertito la sua tendenza ma la sua ripresa verrà confermata solo superando la SMA a 21 giorni a $ 2.895. Il Relative Strength Index lo troviamo a 51. Contrariamente, il primo supporto si trova a $ 2.850 dove potrebbe innescarsi un calo che lo porterebbe a $ 2.835 e poi ancora a $ 2.800.