Euro-dollaro: trend negativo

Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), lunedì 13 gennaio si è spinto fino a quota 1,0180. Un ulteriore segnale ribassista verrebbe indicato in area 1,0160-1,055. È necessaria una fase riaccumulativa. Un primo segnale di ripresa si potrà avere solo superando gli 1,0460 ma un primo ostacolo importante si troverà a quota 1,0510 e un secondo a quotaContinua a leggere “Euro-dollaro: trend negativo”

L’oro verso i $. 2.670

l prezzo dell’oro torna positivo dopo il calo dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi, dovuto alla probabilità di un aumento misurato dei dazi da parte di Trump, per prevenire un picco dell’inflazione. Le aspettative sulla Fed sostengono il dollaro e rallentano anche le preoccupazioni sul fronte geopolitico. I mercati sono in attesa dei datiContinua a leggere “L’oro verso i $. 2.670”

Euro-dollaro: il quadro continua in negativo

Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), venerdì 10 gennaio si è spinto fino a quota 1,0215. Un segnale ribassista temibile verrebbe rappresentato da una discesa sotto 1,02-1,0195 e poi ancora, 1,0180-1,0175. È necessaria una fase riaccumulativa. Un primo segnale di ripresa si potrà avere solo superando gli 1,0460 ma un primo ostacolo importante si troverà a quotaContinua a leggere “Euro-dollaro: il quadro continua in negativo”

L’oro rompe il trend rialzista

Nonostante il Bear Cross, il grafico giornaliero mostra che il prezzo dell’oro è salito causando la rottura di un pattern a triangolo simmetrico. L’indice di forza relativa a 14 giorni è al di sopra della linea mediana, vicino a 60, incoraggiando le probabilità di un rialzo. I prossimi ostacoli vengono indicati a rialzo, il primoContinua a leggere “L’oro rompe il trend rialzista”

Euro-dollaro: il quadro tecnico resta fragile

Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), ieri 9 gennaio si è spinto fino a quota 1,0285. Un segnale ribassista temibile verrebbe rappresentato da una discesa sotto 1,0240. È necessaria una fase riaccumulativa. Un primo segnale di ripresa si potrà avere solo superando gli 1,0460 ma un primo ostacolo importante si troverà a quota 1,0510 e un secondoContinua a leggere “Euro-dollaro: il quadro tecnico resta fragile”

L’oro sopra i $. 2.670 prima degli NFP statunitensi

In attesa dei dati sulle buste paga non agricole, negli Stati Uniti l’oro resta sopra i $. 2.670. L’oro continua ad essere sostenuto dalla domanda di beni rifugio che implica anche il dollaro e i rendimenti dei titoli del Tesoro USA. I timori di inflazione vengono fomentati dalle politiche di immigrazione e commerciali del presidenteContinua a leggere “L’oro sopra i $. 2.670 prima degli NFP statunitensi”

Euro-dollaro: situazione incerta

Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), mercoledì 8 gennaio, ha raggiunto quota 1,0280-1,0273. È necessaria una fase riaccumulativa. Un primo segnale di ripresa si potrà avere solo superando gli 1,0460 ma un primo ostacolo importante si troverà a quota 1,0510 e un secondo a quota 1,0580-1,0590. Ma l’inversione rialzista si avrà unicamente ritornando sopra gli 1,0610.

L’oro a $. 2.660

Dopo i deludenti dati sull’inflazione cinese e la pubblicazioni dei dati del FOMC, i mercati sono divenuti prudenti. Le speculazioni sulle politiche doganali del presidente Trump incoraggiano il bene di rifugio. Oggi l’attenzione è rivolta ai discorsi dei membri della Fed. Analisi tecnica: L’indice di forza relativa a 14 giorni si è rivolto alla lineaContinua a leggere “L’oro a $. 2.660”

Euro-dollaro: situazione incerta

Il cambio Euro\Dollaro (EUR/USD) ieri, martedì 7 gennaio, non è riuscito a oltrepassare quota 1,0435. È necessaria una fase riaccumulativa. Un primo segnale di ripresa si potrà avere solo superando gli 1,0460 ma un primo ostacolo importante si troverà a quota 1,0510 e un secondo a quota 1,0580-1,0590. Ma l’inversione rialzista si avrà unicamente ritornandoContinua a leggere “Euro-dollaro: situazione incerta”

L’oro ai $. 2.650

Grazie ai possibili dazi di Trump e ai rischi geopolitici, ieri l’oro ha raggiunto i $. 2.665 per poi stabilizzarsi ai $. 2.650. L’indice ISM Services PMI è balzato 54,1 a dicembre.  Il numero di posti vacanti JOLTS nell’ultimo giorno lavorativo di novembre è stato di 8,09 milioni superando i dati di ottobre. Questi datiContinua a leggere “L’oro ai $. 2.650”