Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), lunedì 21 gennaio dopo una pausa in zona 1,0342 ha raggiunto 1,0410. È fondamentale una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico un primo segnale importante si potrà avere solo con un ritorno sopra 1,0460, ma raggiungere 1,0435 sarebbe un’indicazione positiva. Un rialzo avrà un primo ostacolo a quota 1,0510Continua a leggere “Euro-dollaro: positività sopra 1,0435”
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L’oro in direzione del livello psicologico di $ 2.750
Il grafico giornaliero mostra che l’oro si trova sopra tutte le medie mobili semplici e in direzione del massimo storico di $ 2.790. L’indice di forza relativa a 14 giorni si trova a 67. Se il prezzo oltrepasserà il livello psicologico di $ 2.750 si avranno concrete probabilità che il prezzo raggiunga il massimo diContinua a leggere “L’oro in direzione del livello psicologico di $ 2.750”
Euro-dollaro: in attesa di un sostegno
Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), venerdì 17 gennaio non è riuscito ad oltrepassare quota 1,0330, la correzione ha raggiunto quota 1,0270. È fondamentale una fase riaccumulativa. Un primo segnale importante si potrà avere solo con un ritorno sopra 1,0460. Un temibile segnale ribassista, verrebbe fornito sotto 1,0175.
L’oro in attesa dell’insediamento di Trump
Il prezzo dell’oro si trova intorno ai $ 2.705, in attesa dell’insediamento del neo presidente Donald Trump, giorno, che coincide con il Martin Luther King day. I movimenti dell’oro potrebbero risultare smodati. Le prime voci sulla nuova presidenza parlano di ordini esecutivi su immigrazione, energia, politica di assunzioni governative e di dichiarazione di emergenza alContinua a leggere “L’oro in attesa dell’insediamento di Trump”
Euro-dollaro: situazione fragile
Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), giovedì 16 gennaio ha raggiunto quota 1,0260. È fondamentale una fase riaccumulativa. Un primo segnale importante si potrà avere solo con un ritorno sopra 1,0460, ma un primo ostacolo significativo è dato da quota 1,0510 e un secondo a quota 1,0580-1,0590. Un temibile segnale ribassista, verrebbe fornito sotto gli 1,0175.
L’oro inTORNO AI $ 2.715
Il prezzo dell’oro è in una fase di consolidamento rialzista. Sospendendo temporaneamente il trend rialzista, che ha raggiunto il massimo di $ 2.726,26, è proiettato verso il nuovo massimo storico di $ 2.790. I mercati restano prudenti in attesa dell’insediamento del neo presidente degli Stati Uniti. Il prodotto interno lordo cinese del quarto trimestre delContinua a leggere “L’oro inTORNO AI $ 2.715”
Euro-dollaro: situazione incerta
Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), mercoledì 15 gennaio ha raggiunto quota 1,0260. È fondamentale una fase riaccumulativa. Un primo segnale importante si potrà avere solo superando gli 1,0460, ma un primo ostacolo significativo è dato da quota 1,0510 e un secondo a quota 1,0580-1,0590. Un temibile segnale ribassista, verrebbe fornito sotto gli 1,0175.
L’oro attraversa i $ 2.700
I dati di ieri, sull’inflazione statunitense, hanno incoraggiato le aspettative sui tagli dei tassi da parte della Fed, obbligando una rettifica al dollaro e ai titoli del Tesoro statunitensi. I mercati, ora scommettono su un taglio dei tassi per giugno. Le prospettive accomodanti sulla Fed, le attese di interventi in Cina e le minori preoccupazioniContinua a leggere “L’oro attraversa i $ 2.700”
Euro-dollaro: ripresa da ipervenduto tecnico
Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), martedì 14 gennaio ha riacquistato quota sino a 1,0305. È necessaria una fase riaccumulativa nonostante questa ripresa. Un primo segnale importante si potrà avere solo superando gli 1,0460, ma un primo ostacolo significativo è dato da quota 1,0510 e un secondo a quota 1,0580-1,0590. Un temibile segnale ribassista, verrebbe fornito sottoContinua a leggere “Euro-dollaro: ripresa da ipervenduto tecnico”
Il prezzo dell’oro attende il CPI statunitense
Il prezzo dell’oro rimane intorno a $ 2.675, in attesa dei dati dell’indice dei prezzi al consumo statunitense, che darebbero indizi sul percorso dei tassi della Fed sul 2025. Stabili anche il dollaro e i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, poiché gli investitori, dopo i fragili dati dell’indice dei prezzi alla produzione, preferiscono aspettare.Continua a leggere “Il prezzo dell’oro attende il CPI statunitense”