Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), venerdì 10 gennaio si è spinto fino a quota 1,0215. Un segnale ribassista temibile verrebbe rappresentato da una discesa sotto 1,02-1,0195 e poi ancora, 1,0180-1,0175. È necessaria una fase riaccumulativa. Un primo segnale di ripresa si potrà avere solo superando gli 1,0460 ma un primo ostacolo importante si troverà a quotaContinua a leggere “Euro-dollaro: il quadro continua in negativo”
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L’oro rompe il trend rialzista
Nonostante il Bear Cross, il grafico giornaliero mostra che il prezzo dell’oro è salito causando la rottura di un pattern a triangolo simmetrico. L’indice di forza relativa a 14 giorni è al di sopra della linea mediana, vicino a 60, incoraggiando le probabilità di un rialzo. I prossimi ostacoli vengono indicati a rialzo, il primoContinua a leggere “L’oro rompe il trend rialzista”
Euro-dollaro: il quadro tecnico resta fragile
Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), ieri 9 gennaio si è spinto fino a quota 1,0285. Un segnale ribassista temibile verrebbe rappresentato da una discesa sotto 1,0240. È necessaria una fase riaccumulativa. Un primo segnale di ripresa si potrà avere solo superando gli 1,0460 ma un primo ostacolo importante si troverà a quota 1,0510 e un secondoContinua a leggere “Euro-dollaro: il quadro tecnico resta fragile”
L’oro sopra i $. 2.670 prima degli NFP statunitensi
In attesa dei dati sulle buste paga non agricole, negli Stati Uniti l’oro resta sopra i $. 2.670. L’oro continua ad essere sostenuto dalla domanda di beni rifugio che implica anche il dollaro e i rendimenti dei titoli del Tesoro USA. I timori di inflazione vengono fomentati dalle politiche di immigrazione e commerciali del presidenteContinua a leggere “L’oro sopra i $. 2.670 prima degli NFP statunitensi”
Euro-dollaro: situazione incerta
Il cambio Euro/Dollaro (EUR/USD), mercoledì 8 gennaio, ha raggiunto quota 1,0280-1,0273. È necessaria una fase riaccumulativa. Un primo segnale di ripresa si potrà avere solo superando gli 1,0460 ma un primo ostacolo importante si troverà a quota 1,0510 e un secondo a quota 1,0580-1,0590. Ma l’inversione rialzista si avrà unicamente ritornando sopra gli 1,0610.
L’oro a $. 2.660
Dopo i deludenti dati sull’inflazione cinese e la pubblicazioni dei dati del FOMC, i mercati sono divenuti prudenti. Le speculazioni sulle politiche doganali del presidente Trump incoraggiano il bene di rifugio. Oggi l’attenzione è rivolta ai discorsi dei membri della Fed. Analisi tecnica: L’indice di forza relativa a 14 giorni si è rivolto alla lineaContinua a leggere “L’oro a $. 2.660”
Euro-dollaro: situazione incerta
Il cambio Euro\Dollaro (EUR/USD) ieri, martedì 7 gennaio, non è riuscito a oltrepassare quota 1,0435. È necessaria una fase riaccumulativa. Un primo segnale di ripresa si potrà avere solo superando gli 1,0460 ma un primo ostacolo importante si troverà a quota 1,0510 e un secondo a quota 1,0580-1,0590. Ma l’inversione rialzista si avrà unicamente ritornandoContinua a leggere “Euro-dollaro: situazione incerta”
L’oro ai $. 2.650
Grazie ai possibili dazi di Trump e ai rischi geopolitici, ieri l’oro ha raggiunto i $. 2.665 per poi stabilizzarsi ai $. 2.650. L’indice ISM Services PMI è balzato 54,1 a dicembre. Il numero di posti vacanti JOLTS nell’ultimo giorno lavorativo di novembre è stato di 8,09 milioni superando i dati di ottobre. Questi datiContinua a leggere “L’oro ai $. 2.650”
Euro-dollaro: il cambio tenta un rimbalzo.
Lunedì 6 gennaio, il cambio Euro-Dollaro (EUR/USD) ha oltrepassato quota 1,0430. Il quadro tecnico resta negativo. È necessaria, per una ripresa, una fase riaccumulativa. Una prima possibilità sarebbe data oltrepassando quota 1,0460. Un’ostacolo importante ci viene offerto prima in zona 1,0510 e poi in zona 1,0580-1,0590. Un’inversione rialzista però si otterrebbe solo tornando sopra 1,0610.
L’oro si mantiene intorno ai $. 2.640
Il prezzo dell’oro resta intorno ai $. 2.640, sostenuto da una parte come bene di rifugio dai rischi geopolitici, dal timore sui dazi sulle importazioni progettate da Trump che, incrementerebbe l’inflazione e impedirebbero il commercio globale. Dall’altro lato l’aspettativa di minori tagli dei tassi d’interesse da parte della Fed, sostengono i rendimenti dei titoli delContinua a leggere “L’oro si mantiene intorno ai $. 2.640”