Euro-dollaro: in attesa dei dati macro

Nella giornata di mercoledì 7 gennaio 2026 il mercato valutario è dominato dall’attesa per una serie di dati macroeconomici chiave sia in Eurozona sia negli Stati Uniti, fattori centrali per l’andamento del cambio EUR/USD. Gli operatori mantengono un approccio prudente, con volatilità potenzialmente in aumento nel corso della giornata.

Sul fronte delle notizie, l’attenzione è rivolta in Europa ai dati preliminari sull’inflazione dell’Eurozona, oltre a indicatori come vendite al dettaglio tedesche e fiducia dei consumatori. Questi numeri sono cruciali per valutare le prossime mosse della BCE e la tenuta dell’euro. Negli Stati Uniti, invece, il focus è sui dati sul mercato del lavoro e sugli indicatori di attività economica (come ISM servizi), elementi che influenzano direttamente le aspettative sui tassi della Federal Reserve.

Il dollaro USA si mantiene complessivamente stabile, sostenuto dal ruolo di valuta rifugio e dall’incertezza macro, mentre l’euro appare poco mosso e privo di un catalizzatore chiaro. I mercati azionari globali mostrano segnali di rallentamento dopo il rally delle scorse sedute, contribuendo a un clima di cautela generale.

Analisi tecnica EUR/USD – 7 gennaio 2026

Dal punto di vista tecnico, EUR/USD si trova in una fase di consolidamento, con un bias leggermente ribassista nel breve termine. Il movimento laterale riflette l’attesa per i dati macro, mentre gli indicatori non mostrano ancora un segnale direzionale forte.

Resistenze chiave:

L’area 1,1800–1,1820 rappresenta la prima resistenza significativa. Un superamento deciso di questa zona potrebbe riaprire spazio verso 1,1880–1,1900, livelli che segnerebbero un miglioramento del quadro tecnico di breve.

Supporti principali:

Il primo supporto rilevante si colloca tra 1,1680 e 1,1700. Una rottura confermata al di sotto di quest’area aumenterebbe la pressione ribassista, con possibili estensioni verso 1,1600 e, in uno scenario più negativo, 1,1500, supporto strategico di medio termine.

Indicatori tecnici:

L’RSI giornaliero si muove in area neutra–bassa, indicando assenza di ipercomprato e spazio potenziale per movimenti direzionali dopo i dati. Le medie mobili di breve periodo risultano piatte o leggermente inclinate al ribasso, segnalando mancanza di slancio rialzista immediato.

Scenario complessivo

In sintesi, EUR/USD resta in equilibrio, con il mercato in attesa di conferme macroeconomiche.

Sopra 1,1800: miglioramento del sentiment e possibile fase di recupero dell’euro.

Sotto 1,1680: rafforzamento dello scenario ribassista a favore del dollaro.

La direzione di breve termine dipenderà in larga misura dalle sorprese sui dati di inflazione e occupazione, che potrebbero rompere l’attuale fase laterale e fornire un segnale più chiaro agli operatori.

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