Nella giornata di oggi, 29 dicembre 2025, il mercato dell’oro si muove in un contesto di fine anno caratterizzato da volatilità elevata e liquidità ridotta, dopo un 2025 eccezionalmente positivo per i metalli preziosi.
Scenario macro e notizie di mercato
Nel corso dell’anno, l’oro ha registrato una delle migliori performance storiche, sostenuto principalmente da:
Attese di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, che riducono il costo opportunità di detenere un asset privo di rendimento come l’oro;
Indebolimento del dollaro USA, che rende l’oro più attraente per gli investitori internazionali;
Tensioni geopolitiche e acquisti delle banche centrali, che hanno rafforzato la domanda di beni rifugio.
Negli ultimi giorni, tuttavia, dopo aver toccato nuovi massimi storici, il prezzo dell’oro sta attraversando una fase di ritracciamento tecnico. La correzione odierna è attribuibile soprattutto a prese di profitto di fine anno e a un temporaneo miglioramento del sentiment sui mercati azionari globali. Questo movimento non ha al momento alterato il quadro strutturalmente rialzista di medio-lungo periodo.
Analisi tecnica XAU/USD
Prezzo attuale indicativo: area 4.475–4.490 USD/oncia
Trend generale:
Medio-lungo termine: chiaramente rialzista, con struttura dei massimi e minimi crescenti ancora intatta.
Breve termine: fase di consolidamento/correzione dopo un rally molto esteso.
Livelli tecnici chiave:
Supporti principali:
4.456–4.459 USD → primo supporto dinamico di breve periodo
4.435 USD → supporto critico; una rottura confermata potrebbe aprire spazio a una correzione più profonda
Resistenze:
4.507–4.546 USD → resistenza immediata
4.597–4.685 USD → area obiettivo in caso di ripresa del trend rialzista
Indicatori tecnici:
Le medie mobili di breve periodo mostrano segnali misti, coerenti con una fase di pausa del trend.
Il quadro di fondo rimane costruttivo, ma con rischio di movimenti erratici tipici delle ultime sedute dell’anno.
Interpretazione e possibili scenari
Nel breve termine, l’oro potrebbe continuare a muoversi in range laterale o completare un pullback tecnico, senza compromettere il trend principale. Un rimbalzo solido sopra l’area 4.500 USD rafforzerebbe le probabilità di una nuova estensione rialzista nel corso delle prime settimane del nuovo anno.
Al contrario, una chiusura giornaliera sotto 4.435 USD aumenterebbe il rischio di una correzione più ampia, pur restando, al momento, uno scenario secondario.
Sintesi finale
Bias di fondo: rialzista (medio-lungo periodo)
Fase attuale: correzione/consolidamento di breve termine
Fattori chiave: politica monetaria Fed, dollaro USA, volatilità di fine anno
Attenzione: possibili falsi breakout a causa della scarsa liquidità