Euro-dollaro: segnale positivo superare quota 1,1810

Nella giornata di oggi, 29 dicembre 2025, la coppia EUR/USD si muove in un contesto tipico di fine anno, caratterizzato da volumi ridotti, bassa liquidità e movimenti prevalentemente laterali, dopo un 2025 che ha visto un marcato indebolimento del dollaro statunitense.

Notizie di mercato e contesto macroeconomico

Il dollaro USA si avvia a chiudere il 2025 come uno degli anni peggiori degli ultimi due decenni, penalizzato soprattutto dalle aspettative di un ciclo di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2026. Il mercato continua a scontare una politica monetaria più accomodante negli Stati Uniti, mentre l’Eurozona beneficia indirettamente della debolezza del biglietto verde.

In assenza di dati macroeconomici di rilievo nelle ultime sedute dell’anno, il cambio EUR/USD rimane sostenuto ma privo di forti catalizzatori direzionali. Gli operatori preferiscono consolidare le posizioni in vista dell’inizio del nuovo anno, quando torneranno volumi e driver fondamentali più significativi.

Attualmente il cambio oscilla in area 1,176–1,178, vicino ai massimi recenti, con il mercato che osserva attentamente la resistenza psicologica e tecnica di 1,1800.

Analisi tecnica EUR/USD

Prezzo attuale indicativo: area 1,176–1,178

Trend di fondo:

Medio-lungo termine: moderatamente rialzista, coerente con la debolezza strutturale del dollaro e la divergenza attesa tra Fed e BCE.

Breve termine: fase di consolidamento laterale, con momentum in rallentamento dopo il rally delle settimane precedenti.

Livelli tecnici principali:

Supporti:

1,1760 → livello pivot di breve periodo; la tenuta di quest’area mantiene intatto il bias rialzista

1,1700 → supporto psicologico chiave; una rottura aprirebbe spazio a una correzione più profonda

Resistenze:

1,1800 → resistenza principale; un breakout confermato rafforzerebbe lo scenario rialzista

1,1870–1,1900 → area obiettivo in caso di prosecuzione del trend positivo all’inizio del 2026

Indicatori tecnici: Gli oscillatori (RSI e MACD) mostrano perdita di spinta rialzista, coerente con una fase di pausa del trend piuttosto che con un’inversione. La price action suggerisce un range compreso tra 1,1760 e 1,1800, tipico delle ultime sedute dell’anno.

Possibili scenari

Nel breve periodo, EUR/USD potrebbe continuare a muoversi in congestione, con movimenti erratici e possibili falsi breakout dovuti alla scarsa liquidità.

Un superamento deciso di 1,1800 aprirebbe la strada a un’estensione rialzista verso 1,1850–1,1900.

Al contrario, una chiusura giornaliera sotto 1,1760, e soprattutto sotto 1,1700, aumenterebbe la probabilità di un pullback tecnico verso area 1,1650–1,1600.

Sintesi finale

Bias di fondo: moderatamente rialzista

Fase attuale: consolidamento di breve termine

Fattori chiave: aspettative sui tassi Fed, debolezza del dollaro, bassa liquidità di fine anno

Livelli decisivi: 1,1760 come supporto, 1,1800 come resistenza chiave

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