La giornata del 18 dicembre 2025 si svolge in un clima di forte attesa sui mercati finanziari, con l’attenzione rivolta soprattutto ai dati macroeconomici statunitensi e alle decisioni di politica monetaria delle principali banche centrali. Il dollaro USA rimane complessivamente solido, sostenuto dalle aspettative sull’inflazione e dalla prospettiva di tassi ancora relativamente elevati negli Stati Uniti. Gli investitori attendono in particolare i dati sul CPI USA, che potrebbero fornire indicazioni decisive sulle prossime mosse della Federal Reserve.
In Europa, il quadro appare più stabile ma prudente. La Banca Centrale Europea è orientata a mantenere i tassi invariati, in un contesto di crescita moderata e inflazione sotto controllo. Le borse europee e il mercato valutario mostrano quindi movimenti contenuti, riflettendo un atteggiamento attendista in vista degli sviluppi macro e delle comunicazioni ufficiali delle banche centrali. In questo scenario, l’euro fatica a trovare una direzione netta contro il dollaro, restando sensibile soprattutto alle notizie provenienti dagli Stati Uniti.
Dal punto di vista del mercato forex, il cambio EUR/USD si muove oggi in area 1,17–1,1750, con fasi di debolezza alternate a tentativi di recupero. Il quadro tecnico evidenzia un trend di fondo ancora costruttivo nel medio termine, purché il cambio resti al di sopra della soglia chiave di 1,1700. Le medie mobili giornaliere continuano a fornire supporto al prezzo, suggerendo che la struttura rialzista non è ancora compromessa, anche se nel breve periodo prevale una fase di consolidamento.
Gli indicatori tecnici, come RSI e momentum, mostrano infatti segnali di equilibrio e indecisione, tipici di un mercato in attesa di nuovi catalizzatori. Sul fronte dei livelli tecnici, le principali resistenze si collocano in area 1,1750 e successivamente 1,1780: una rottura decisa di questi livelli potrebbe favorire un’estensione rialzista del cambio. Al contrario, i supporti più importanti si trovano a 1,1700 e 1,1650; una discesa sotto queste soglie aumenterebbe il rischio di una correzione più profonda nel breve termine.
In sintesi, al 18 dicembre 2025 il cambio EUR/USD si presenta in una fase di equilibrio, sostenuto da una struttura tecnica ancora positiva ma frenato dall’incertezza macroeconomica. La direzione delle prossime sedute dipenderà in larga misura dai dati sull’inflazione USA e dal tono delle comunicazioni delle banche centrali, che potrebbero rompere l’attuale fase laterale e imprimere una nuova direzionalità al mercato.