Notizie del 18 dicembre 2025 e analisi tecnica dell’oro (XAU/USD)

La giornata del 18 dicembre 2025 si apre con un contesto internazionale ancora dominato dalle tensioni geopolitiche e dall’attesa per i dati macroeconomici statunitensi, elementi che continuano a influenzare in modo significativo i mercati finanziari e, in particolare, il prezzo dell’oro.

Sul fronte geopolitico, prosegue il conflitto tra Russia e Ucraina. Le notizie parlano di nuovi contatti diplomatici tra Stati Uniti e Russia previsti nei prossimi giorni, mentre sul terreno continuano scontri e attacchi che mantengono elevata l’incertezza globale. Questo clima favorisce una domanda strutturale di beni rifugio, tra cui l’oro, che rimane sostenuto proprio dalla ricerca di sicurezza da parte degli investitori.

Dal punto di vista macroeconomico, l’attenzione dei mercati è concentrata sui dati USA, in particolare inflazione e mercato del lavoro. L’attesa per le prossime pubblicazioni sul CPI e per le indicazioni della Federal Reserve sui tassi di interesse mantiene il dollaro e i rendimenti obbligazionari sotto osservazione. Qualsiasi segnale di rallentamento economico o di inflazione in calo tende a rafforzare l’oro, mentre dati più forti del previsto potrebbero generare prese di profitto.

In questo contesto, il prezzo dell’oro (XAU/USD) si muove su livelli storicamente elevati, intorno all’area 4.320–4.330 dollari l’oncia. Il trend di fondo rimane chiaramente rialzista su base giornaliera e settimanale, sostenuto da una struttura tecnica positiva e da medie mobili orientate al rialzo. Tuttavia, nel breve periodo emergono segnali di consolidamento: gli oscillatori come l’RSI mostrano una fase di indecisione, tipica dopo forti movimenti direzionali.

Dal punto di vista tecnico, le principali resistenze si collocano in area 4.350–4.380 dollari. Una rottura decisa di questa zona, accompagnata da volumi, potrebbe aprire la strada a nuovi massimi. Al contrario, i supporti più rilevanti si trovano intorno a 4.270 dollari, con un ulteriore livello di difesa in area 4.220. Una discesa sotto questi livelli aumenterebbe il rischio di un pullback più profondo, pur senza compromettere il trend rialzista di medio periodo.

In sintesi, al 18 dicembre l’oro resta inserito in una struttura bullish solida, ma nel breve termine si muove in una fase di pausa e consolidamento. Le prossime sedute saranno probabilmente guidate dai dati macroeconomici statunitensi e dalle indicazioni della Federal Reserve, che fungeranno da catalizzatori per una possibile ripresa del movimento rialzista o per una correzione tecnica più marcata.

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