Nella giornata di oggi, 17 dicembre 2025, il mercato dell’oro rimane al centro dell’attenzione degli investitori, sostenuto da fattori macroeconomici, geopolitici e tecnici che continuano a influenzarne l’andamento.
Dal punto di vista fondamentale, le principali banche d’investimento mantengono una visione costruttiva sull’oro nel medio-lungo periodo. Morgan Stanley ha recentemente ribadito che, pur con una crescita più graduale rispetto al passato, il metallo prezioso potrebbe continuare a rafforzarsi anche nel 2026, grazie alle attese di un allentamento della politica monetaria statunitense, alla domanda fisica in Asia (in particolare in Cina) e agli acquisti costanti da parte delle banche centrali. Nel breve termine, tuttavia, il prezzo dell’oro risente di prese di profitto e di un parziale allentamento delle tensioni geopolitiche, che riducono temporaneamente la domanda di bene rifugio. Rimangono cruciali i dati macroeconomici USA, soprattutto quelli su occupazione e inflazione, che influenzano le aspettative sui tassi della Federal Reserve e quindi il dollaro e i rendimenti obbligazionari.
Sul fronte di mercato, XAU/USD si muove oggi in un contesto di elevata volatilità, con il prezzo che oscilla in un range relativamente ampio. L’oro resta comunque su livelli storicamente elevati, segno che la struttura di fondo rimane solida nonostante le correzioni di breve periodo.
L’analisi tecnica mostra un quadro complessivamente costruttivo. Il trend di medio periodo resta rialzista, con le principali medie mobili orientate verso l’alto. Gli indicatori di momentum, come RSI e MACD, segnalano una fase di consolidamento più che di inversione: il mercato sta “scaricando” parte degli eccessi senza compromettere la tendenza principale.
I livelli tecnici chiave da monitorare sono:
Resistenze: area 4.330–4.340 dollari l’oncia come primo ostacolo; un superamento deciso potrebbe aprire la strada verso 4.380–4.400.
Supporti: zona 4.265–4.275 come supporto immediato; più in basso, l’area 4.200–4.210 rappresenta un livello psicologico e tecnico molto importante.
In sintesi, l’oro mantiene un bias rialzista di fondo, sostenuto da fattori macro e dalla struttura tecnica, ma nel breve termine resta esposto a fasi di consolidamento o correzione legate alle notizie economiche e geopolitiche. Finché i supporti principali tengono, eventuali ribassi possono essere letti come movimenti correttivi all’interno di una tendenza ancora favorevole nel medio-lungo periodo.