Euro-dollaro: opportunità rialzista sino a 1,1804

Nella giornata di oggi, 17 dicembre 2025, il cambio EUR/USD si muove in un contesto di elevata incertezza macroeconomica, influenzato soprattutto dall’andamento del dollaro statunitense e dalle prospettive di politica monetaria di Federal Reserve e Banca Centrale Europea.

Dal punto di vista fondamentale, il dollaro USA appare indebolito dopo i più recenti dati sull’occupazione, che hanno mostrato una crescita più moderata del previsto. Questo ha aumentato i dubbi sul percorso futuro dei tassi di interesse della Federal Reserve, riducendo temporaneamente il supporto al biglietto verde. Gli investitori restano cauti e molto sensibili ai prossimi dati macroeconomici statunitensi, in particolare inflazione e mercato del lavoro, che potrebbero fornire indicazioni più chiare sulle tempistiche di eventuali cambiamenti nella politica monetaria.

Sul fronte europeo, l’economia dell’Eurozona mostra segnali di rallentamento, con indicatori come PMI e produzione industriale sotto le attese, ma senza evidenze di un deterioramento marcato. La BCE mantiene per ora un atteggiamento prudente, con tassi stabili e una comunicazione orientata alla dipendenza dai dati. Questo contribuisce a sostenere l’euro nel medio periodo, pur limitandone la forza nel breve termine. Il sentiment generale di mercato resta misto, con le tensioni geopolitiche e l’incertezza globale che continuano a influenzare i flussi valutari.

A livello di prezzo, l’EUR/USD scambia oggi in area 1,170–1,172, dopo aver segnato recentemente massimi plurimensili. Il movimento attuale appare come una fase di consolidamento o ritracciamento tecnico più che come un’inversione di trend.

L’analisi tecnica evidenzia infatti una struttura ancora costruttiva nel medio periodo. Il trend principale rimane moderatamente rialzista, ma nel breve termine il cambio sta correggendo dopo una fase di ipercomprato. L’RSI giornaliero è rientrato da livelli elevati, suggerendo una pausa del momentum, mentre le medie mobili di breve periodo mostrano segnali di indecisione, a fronte di quelle di medio-lungo periodo ancora orientate positivamente.

I livelli tecnici chiave da monitorare sono:

Resistenze: area 1,1750–1,1780, che rappresenta il primo ostacolo rilevante; un superamento deciso potrebbe aprire spazio verso 1,1800, livello psicologico importante.

Supporti: 1,1700 come primo livello cruciale; una rottura al ribasso potrebbe portare il cambio verso 1,1650–1,1635, zona di supporto più profonda e spartiacque per il bias di breve termine.

In sintesi, l’EUR/USD mantiene un bias leggermente rialzista di fondo, sostenuto dalla debolezza del dollaro e da una BCE prudente ma non apertamente accomodante. Tuttavia, nel breve periodo prevale una fase di consolidamento, con il mercato in attesa di nuovi catalizzatori macroeconomici in grado di fornire una direzione più chiara. Finché i supporti principali reggono, le attuali correzioni possono essere interpretate come fisiologiche all’interno di una tendenza ancora costruttiva nel medio periodo.

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