Al 10 dicembre 2025, il mercato dell’oro (XAU/USD), misurato contro il Federal Reserve, si trova in una fase di consolidamento dopo il forte rally che ha caratterizzato il 2025. Il prezzo spot dell’oro si muove intorno ai 4.200 USD per oncia, con una leggera pressione ribassista mentre gli operatori attendono le decisioni di politica monetaria della Fed. L’attenzione del mercato è concentrata soprattutto sulle aspettative di possibili tagli dei tassi di interesse, che tenderebbero a favorire l’oro grazie all’indebolimento del dollaro e alla riduzione dell’attrattività delle obbligazioni.
Nel contesto fondamentale, secondo analisi riportate da Reuters e dal Financial Times, il 2025 è stato un anno eccezionale per l’oro, con un apprezzamento di oltre il 60% grazie alla combinazione di incertezza geopolitica, inflazione persistente e forti acquisti da parte delle banche centrali. Tuttavia, la Bank for International Settlements ha lanciato un avvertimento su possibili segnali di “bolla”, legati all’elevata partecipazione degli investitori retail. Anche i dati sui future segnalano un aumento di volumi e interesse aperto, riportati da Associated Press, a conferma di un mercato molto attivo e sensibile alle notizie macroeconomiche.
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, XAU/USD sta difendendo una zona chiave di supporto tra 4.170 e 4.165 USD, considerata area di rimbalzo tecnico dopo i recenti minimi. Il livello psicologico dei 4.200 USD rimane cruciale: finché il prezzo resta sopra questa soglia, la struttura tecnica rimane orientata alla tenuta rialzista. Le principali resistenze si collocano nell’area 4.220–4.245 USD, la cui rottura potrebbe aprire la strada verso 4.250–4.300 USD. In caso di indebolimento del momentum, i supporti successivi si trovano in zona 4.140–4.100 USD, con un rischio più marcato di correzione solo sotto l’area dei 4.000 USD.
Lo scenario più probabile nel breve termine è una fase di consolidamento laterale tra 4.170 e 4.240 USD, in attesa di nuovi catalizzatori macroeconomici legati alla Fed e ai dati sull’inflazione statunitense. Uno scenario rialzista potrebbe rafforzarsi nel caso di conferme su un orientamento monetario più accomodante, mentre dati economici più forti del previsto negli Stati Uniti potrebbero favorire una correzione più profonda.
In sintesi, l’oro rimane strutturalmente forte nel medio periodo, ma nel breve si muove in una fase di equilibrio tecnico delicato, dove le decisioni della Federal Reserve saranno determinanti per il prossimo movimento direzionale di XAU/USD.