Il 9 dicembre 2025 i mercati finanziari si muovono in un clima di forte tensione, con particolare attenzione rivolta all’oro e alle decisioni imminenti della Federal Reserve. Secondo la Bank for International Settlements, si sta formando una possibile “doppia bolla” che coinvolge sia l’oro sia le azioni statunitensi, un segnale di potenziale instabilità finanziaria in un contesto di forte partecipazione degli investitori retail.
In questo scenario, l’oro (XAU/USD) resta uno dei principali strumenti di protezione dal rischio, ma mostra i primi segnali di rallentamento. Nella giornata di oggi il prezzo spot dell’oro si muove in area 4.180–4.200 dollari l’oncia, registrando un leggero calo rispetto ai massimi recenti. Gli operatori sono concentrati sulle attese per la riunione del FOMC, dove il mercato sconta un possibile taglio dei tassi di 25 punti base, ma teme un tono più prudente e “hawkish” nelle comunicazioni della banca centrale USA.
Quadro tecnico XAU/USD
Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il trend di medio periodo rimane rialzista, ma nel breve si osserva una fase di consolidamento:
Il prezzo si mantiene sopra le medie mobili principali, confermando una struttura di fondo ancora positiva.
I supporti chiave si trovano in area 4.165–4.163 e successivamente 4.135–4.130 dollari. Una rottura decisa sotto questi livelli potrebbe aprire la strada a una correzione verso la zona 4.080–4.050.
Le resistenze principali sono posizionate in area 4.257 e successivamente 4.300–4.380 dollari. Un breakout sopra queste soglie rafforzerebbe lo scenario di continuazione rialzista.
Contesto macro e fattori chiave
L’oro continua a essere sostenuto dalla domanda delle banche centrali e dall’incertezza sulle politiche monetarie globali. Tuttavia, il mantenimento di rendimenti obbligazionari USA relativamente elevati e la forza intermittente del dollaro frenano nuovi slanci immediati. I mercati restano in attesa delle comunicazioni ufficiali della Federal Reserve, che potrebbero rappresentare il catalizzatore principale per la prossima direzione del prezzo.
Sintesi
In conclusione, XAU/USD mantiene un bias rialzista nel medio periodo, ma nel breve domina una fase di attesa e volatilità contenuta. Il mercato sta “prezzando” l’evento Fed e qualsiasi indicazione su futuri tagli dei tassi potrebbe accelerare rapidamente i movimenti. Fino a una rottura chiara dei livelli chiave, lo scenario più probabile resta quello di consolidamento all’interno di un range, con rischio di movimenti violenti subito dopo le comunicazioni ufficiali della banca centrale americana.