L’oro prova a rilanciarsi

Nella giornata del 3 dicembre 2025 l’oro (XAU/USD) continua a mostrare solidità, sostenuto dalle aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve e dall’indebolimento del dollaro USA. Questi due fattori mantengono elevato l’interesse degli investitori verso il metallo prezioso come bene rifugio, soprattutto in un contesto di moderata incertezza sui mercati globali.

A livello di prezzo, XAU/USD oscilla nella fascia 4.205–4.210 USD per oncia, recuperando lo slancio sopra i 4.200 USD dopo una breve fase di ritracciamento. Dal punto di vista tecnico, il supporto principale rimane nell’area 4.000–4.050 USD, mentre la resistenza più rilevante si colloca attorno a 4.250 USD, livello che potrebbe rappresentare il prossimo target in caso di ulteriore forza del mercato.

I mercati globali mostrano stabilità: azioni, obbligazioni e criptovalute si muovono senza particolari scossoni, ma l’oro resta in primo piano come asset di protezione. Per i prossimi giorni, l’attenzione sarà concentrata sui dati economici statunitensi — soprattutto sull’occupazione, l’inflazione e il settore dei servizi — poiché influenzeranno direttamente le aspettative sulle future mosse della Fed. Anche l’andamento del dollaro sarà cruciale: un ulteriore indebolimento potrebbe fornire ulteriore spinta rialzista al metallo prezioso.

In sintesi, il contesto attuale favorisce l’oro sia come investimento difensivo sia per operazioni tattiche di breve termine, con i livelli tecnici di 4.200 e 4.250 USD da monitorare con particolare attenzione.

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