Nella giornata del 1 dicembre 2025 i mercati valutari si muovono in modo prudente, in attesa dell’importante dato sull’inflazione dell’Eurozona (HICP), che potrebbe influenzare le prossime decisioni della BCE. L’attenzione è alta perché un’inflazione più forte potrebbe sostenere l’euro, mentre un rallentamento rafforzerebbe le ipotesi di politiche più accomodanti in Europa.
Sul fronte statunitense, il dollaro continua a mostrare segni di debolezza. Le aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve — alimentate da un contesto macroeconomico più morbido — esercitano pressione sul biglietto verde, favorendo un recupero dell’EUR/USD. In questo scenario, gli analisti prevedono una fase di consolidamento del cambio, che tende a muoversi in un range ristretto in attesa di nuovi catalizzatori.
Situazione attuale di EUR/USD
La coppia EUR/USD oggi viene scambiata poco sopra la soglia di 1,1600, mostrando un leggero miglioramento dopo una fase di indebolimento nelle settimane precedenti. Il trend di breve periodo appare positivo ma prudente, con movimenti controllati e influenzati soprattutto dalle aspettative sulle banche centrali.
Dal punto di vista tecnico, il quadro per il cambio evidenzia livelli chiave ben definiti:
Supporto principale: area 1,1470–1,1500, zona che potrebbe essere testata in caso di rafforzamento del dollaro USA;
Resistenza significativa: area 1,1657–1,1680, la cui rottura potrebbe aprire la strada a un’estensione del rialzo verso 1,17 e oltre.
Cosa osservare nei prossimi giorni
Gli operatori seguiranno con particolare attenzione:
Il dato sull’inflazione dell’Eurozona, determinante per il sentiment sull’euro;
I segnali dalla Federal Reserve, che potrebbero confermare o ridimensionare le aspettative di un taglio dei tassi;
Gli indicatori macro USA, che potrebbero invertire o rafforzare la pressione ribassista sul dollaro.
Se l’inflazione europea sorprenderà al rialzo o se la Fed confermerà una postura più accomodante, il cambio potrebbe avvicinarsi rapidamente alla resistenza in area 1,1657–1,1680. Al contrario, dati forti dagli Stati Uniti potrebbero riportare EUR/USD verso la fascia di supporto intorno a 1,1500.