Il 26 novembre 2025 l’oro consolida un deciso movimento rialzista, sostenuto dalle crescenti aspettative di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve e dalla contestuale debolezza del dollaro USA. I dati macroeconomici statunitensi, in particolare le vendite al dettaglio più deboli del previsto, insieme ai recenti commenti accomodanti di alcuni membri della Fed, hanno rafforzato la convinzione del mercato che la banca centrale possa optare per una politica monetaria più espansiva già nel mese di dicembre.
In questo contesto, il metallo giallo beneficia della perdita di forza del biglietto verde, che lo rende più attraente per gli investitori internazionali. L’oro apre così la giornata mantenendosi vicino ai massimi delle ultime due settimane, con la quotazione spot XAU/USD che oscilla intorno ai 4.155–4.156 dollari per oncia, in aumento di circa mezzo punto percentuale.
Dal punto di vista tecnico, la struttura del prezzo rimane orientata al rialzo: il superamento dell’area psicologica dei 4.150 dollari rappresenta un segnale positivo che potrebbe aprire la strada a un’estensione verso la resistenza dei 4.200 dollari. I grafici mostrano minimi e massimi crescenti, mentre diversi analisti individuano un possibile pattern di inversione rialzista, come una “testa e spalle rovesciata” sui timeframe intraday.
I livelli tecnici di maggiore rilevanza includono un’area di forte supporto tra 4.130 e 4.133 dollari, che se mantenuta rafforgerebbe ulteriormente la tendenza rialzista. Al contrario, una rottura decisa al ribasso di questa zona potrebbe innescare una fase correttiva più marcata con potenziale ritorno verso 4.050–4.000 dollari, o addirittura fino all’area dei 3.980/3.970 dollari secondo alcune proiezioni di ritracciamento.
Sul fronte delle resistenze, il mercato osserva con attenzione il livello dei 4.200 dollari, prima barriera da superare per un’ulteriore accelerazione verso i 4.240–4.250 dollari.
Non mancano tuttavia elementi di rischio: un eventuale rimbalzo del dollaro USA, un cambiamento delle aspettative sui tassi d’interesse, o shock geopolitici e macroeconomici possono alterare velocemente la direzione del trend.
Nel complesso, l’oro si presenta oggi in uno scenario costruttivo, sostenuto dal clima macroeconomico favorevole e da una struttura tecnica solida, mentre gli operatori continuano a monitorare attentamente le prossime mosse della Federal Reserve e la dinamica del dollaro per confermare la sostenibilità del rally in corso.