Euro-dollaro: in ripresa grazie alle attese di taglio dei tassi USA

Il 26 novembre 2025 il cambio EUR/USD mostra un recupero significativo, sostenuto dal crescente indebolimento del dollaro statunitense. Le aspettative di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve stanno infatti favorendo un miglioramento del sentiment sull’euro, mentre i dati macroeconomici statunitensi, come le vendite al dettaglio più deboli del previsto, alimentano ulteriormente la visione di una Fed più accomodante nelle prossime riunioni.

Questa dinamica ha indebolito il dollaro, dando margine all’euro per recuperare terreno dopo settimane di oscillazioni limitate. Nonostante il rimbalzo in corso, gli analisti sottolineano però che il differenziale dei tassi reali tra Stati Uniti ed Eurozona rimane ampio e continua a rappresentare un vento contrario strutturale per l’euro nel medio periodo.

Dal punto di vista delle quotazioni, EUR/USD si posiziona in area 1,1580–1,1590, consolidando il movimento rialzista rispetto ai minimi recenti. Il cambio ha trascorso diversi giorni all’interno di un range ristretto, indicativo della prudenza degli operatori in attesa di nuovi impulsi macroeconomici.

Tecnicamente, la struttura del mercato appare più costruttiva rispetto alle sedute precedenti. Il sentiment positivo generato dalle aspettative di taglio dei tassi USA sta aumentando la pressione rialzista, anche se il quadro generale rimane misto, con il cambio che deve ancora superare alcune resistenze importanti. I supporti principali si collocano tra 1.1500 e 1.1480, area che ha già attirato compratori nei giorni scorsi. Una rottura al ribasso di questa fascia potrebbe aprire spazio a discese verso 1.1420 o addirittura 1.1340.

Sul fronte delle resistenze, i livelli da monitorare si situano in zona 1.1600–1.1660, con un potenziale target più ambizioso in area 1.1780 qualora il breakout rialzista si confermasse con volumi e momentum. Tuttavia, la sostenibilità di un movimento verso questi livelli dipenderà in larga misura dall’evoluzione del dollaro USA e dalle future comunicazioni della Federal Reserve.

In questo scenario, i principali rischi per l’euro includono un eventuale recupero del dollaro guidato da dati macro più solidi del previsto, un rallentamento dell’economia dell’Eurozona o nuovi segnali restrittivi provenienti dalla BCE. Viceversa, una conferma delle aspettative di allentamento monetario da parte della Fed potrebbe creare le condizioni per una prosecuzione del rialzo nel breve periodo.

Nel complesso, il cambio EUR/USD oggi riflette un equilibrio delicato tra aspettative di politica monetaria, dati macroeconomici e forza relativa delle due valute, mentre gli operatori si muovono con cautela in vista dei prossimi sviluppi da Stati Uniti e Eurozona.

Lascia un commento