Il cambio EUR/USD nella giornata del 25 novembre 2025 si muove in area 1,1520 USD, mantenendosi vicino ai minimi recenti. I mercati valutari restano influenzati principalmente dalle aspettative riguardo una possibile mossa della Federal Reserve a dicembre: alcuni membri della Fed hanno indicato segnali di rallentamento nel mercato del lavoro statunitense, aumentando le probabilità di un taglio dei tassi. Ciò potrebbe, in condizioni normali, indebolire il dollaro, ma questo effetto è stato parzialmente compensato dalla persistente debolezza macroeconomica europea.
I dati del PIL tedesco del terzo trimestre, infatti, hanno mostrato una crescita praticamente invariata, lasciando l’euro privo di catalizzatori positivi. Anche la Banca Centrale Europea sembra orientata a una fase di pausa, senza indicazioni di politiche più restrittive, e ciò pesa ulteriormente sulla moneta unica. Nel complesso, il sentiment di mercato rimane prudente sul fronte EUR/USD.
Dal punto di vista tecnico, la coppia si muove sotto le medie mobili principali (50, 100 e 200 periodi), mantenendo un’impostazione che tende al ribasso. L’RSI giornaliero intorno a 46 conferma un momentum debole. La zona di supporto più vicina si trova tra 1,1490 e 1,1450, con un’area più ampia di protezione verso 1,1400 in caso di accelerazione ribassista. Al rialzo, le prime resistenze importanti si collocano tra 1,1550 e 1,1600, mentre una rottura decisa di 1,1630 sarebbe necessaria per parlare di una vera inversione di tendenza.
Il quadro operativo rimane quindi neutro-ribassista: finché i prezzi restano sotto 1,1600, la pressione dei venditori prevale. Una strategia potrebbe prevedere l’attesa di un eventuale rimbalzo verso i supporti per valutare ingressi long con stop stretti, oppure posizionamenti short se il supporto in area 1,1450 venisse infranto con decisione.