Euro-dollaro: rischioso un cedimento oltre 1,1470

Il cambio EUR/USD si muove oggi intorno all’area 1,151–1,153, dopo aver recuperato leggermente dal supporto critico di 1,1500. L’euro beneficia di dati positivi sul settore privato dell’Eurozona, che hanno contribuito a ridurre la pressione ribassista e a migliorare il sentiment di mercato .

Sul fronte americano, il dollaro mostra un lieve indebolimento, complice la crescente aspettativa di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a dicembre — ora stimata intorno al 69-70% — e dati sul sentiment dei consumatori leggermente più forti del previsto. Questi elementi hanno favorito una pausa della recente forza del biglietto verde, aprendo spazio a un modesto rimbalzo dell’euro . Tuttavia, gli analisti rimangono cauti: senza segnali più chiari né dalla Fed né dalla BCE, la coppia continua a muoversi in un contesto interlocutorio, con margini di recupero limitati e vulnerabilità residua.

Analisi Tecnica

Dal punto di vista tecnico, EUR/USD rimane incastrato in un range definito, con segnali di lieve rimbalzo ma ancora dentro una struttura correttiva:

Supporto principale: area 1,1500, che per ora regge e da cui è partito un movimento di recupero. Un cedimento sotto questo livello potrebbe esporre la coppia a discese verso 1,1470-1,1460 e poi 1,1420.

Resistenza immediata: fascia 1,1545–1,1560, barriera che limita i rialzi. Solo una rottura decisa di questa area aprirebbe il cammino verso 1,1590 e potenzialmente 1,1640.

Struttura di breve termine: il trend rimane leggermente ribassista, con un canale discendente ancora attivo e indicatori come RSI che suggeriscono condizioni di debole ipervenduto, favorendo rimbalzi tecnici ma senza inversioni strutturali al momento.

Nel breve termine, lo scenario più probabile è una fase di consolidamento tra 1,1500 e 1,1560, in attesa di nuovi dati macroeconomici USA (come il PPI) e di eventuali indicazioni più chiare dalla Federal Reserve o dalla BCE.

Sintesi

Il quadro complessivo evidenzia un bias neutrale-lievemente rialzista, sostenuto dal recupero tecnico sul supporto e dal momentaneo indebolimento del dollaro. Restano però necessarie conferme: solo un superamento deciso di 1,1560 aprirebbe reali prospettive di rialzo, mentre il ritorno sotto 1,1500 riattiverebbe pressioni ribassiste e possibilità di ulteriori discese.

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