L’oro in attesa degli NFP statunitensi per direzionassi

Il prezzo dell’oro si muove in lieve calo intorno a quota 4.060 $/oz, influenzato dal rafforzamento del dollaro USA e dalla revisione al ribasso delle aspettative di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. L’indice del dollaro ha recentemente toccato nuovi massimi di periodo, rendendo il metallo prezioso più costoso per gli acquirenti in altre valute e favorendo una fase di pressione ribassista.

Le ultime minute della Fed hanno mostrato un atteggiamento più prudente del previsto: la banca centrale teme che un taglio troppo rapido dei tassi possa indebolire la credibilità nella lotta all’inflazione. Di conseguenza, i mercati hanno ridotto la probabilità di un taglio a dicembre, contribuendo a un clima di incertezza che pesa sui metalli preziosi nel breve termine. Tuttavia, la tendenza di fondo dell’oro resta supportata dall’interesse delle banche centrali e da un contesto economico internazionale che continua a presentare elementi di rischio e volatilità.

Dal punto di vista tecnico, l’oro si trova in una fase di consolidamento. Il supporto principale si colloca nell’area di 4.055 $, livello che per ora continua a sostenere i prezzi. Una perforazione decisa di questo valore potrebbe aprire la strada verso la zona psicologica dei 4.000 $, con estensioni fino a 3.950 $ in caso di ulteriore debolezza. Al contrario, la resistenza significativa rimane a 4.133 $: un breakout solido oltre questa soglia rilancerebbe lo scenario rialzista e potrebbe spingere le quotazioni verso l’area 4.200–4.240 $, dove si collocano i massimi relativi più recenti.

Gli indicatori tecnici, su base giornaliera, mostrano un quadro misto ma lievemente inclinato al ribasso: molte medie mobili stanno ancora segnando segnali di vendita, mentre l’azione del prezzo rimane intrappolata in un canale di consolidamento. Ciò conferma che, al momento, non è presente un trend dominante, ma piuttosto un movimento laterale caratterizzato da tentativi di breakout falliti.

In conclusione, l’oro vive una fase di attesa in cui i movimenti del dollaro, i segnali della Federal Reserve e i prossimi dati macroeconomici saranno determinanti. Una rottura decisa sopra la resistenza dei 4.133 $ o sotto il supporto dei 4.055 $ sarà probabilmente il segnale più chiaro per un nuovo impulso direzionale.

Lascia un commento