Euro-dollaro: una veloce correzione

Il cambio EUR/USD continua a mostrare debolezza, scivolando verso l’area di 1,1500–1,1510, livelli che rappresentano i minimi più recenti. Il movimento ribassista è alimentato principalmente dal rafforzamento del dollaro USA, sostenuto dalle crescenti aspettative che la Federal Reserve non procederà con un taglio dei tassi nel breve termine. L’indice del dollaro rimane ben impostato al rialzo, confermando un sentiment favorevole alla valuta statunitense. Anche in Europa il tono è prudente: dichiarazioni di membri della Banca Centrale Europea evidenziano difficoltà nell’allentare la politica monetaria, complici pressioni inflazionistiche ancora irregolari. Questo contesto riduce ulteriormente l’appeal dell’euro.

Dal punto di vista tecnico, la struttura del mercato rimane fragile. La coppia si mantiene sotto la media mobile a 50 periodi e ha recentemente rotto al ribasso la linea di tendenza rialzista che aveva sostenuto il movimento nei giorni precedenti. Gli indicatori tecnici su timeframe giornaliero mostrano segnali predominanti di vendita, con un RSI debole e una dinamica dei prezzi che non accenna a un’inversione significativa. La zona di supporto a 1,1500 rappresenta ora il livello critico: una rottura decisa potrebbe aprire la strada a nuove discese verso 1,1400.

Sul lato opposto, eventuali tentativi di rimbalzo troverebbero un primo ostacolo nell’area di 1,1600–1,1650, livello che al momento appare difficile da superare senza un cambiamento sostanziale del contesto macroeconomico. L’assenza di volatilità significativa suggerisce che gli operatori sono in attesa dei prossimi dati economici sia dagli Stati Uniti sia dall’Eurozona, che potrebbero offrire nuovi spunti direzionali.

In sintesi, il quadro complessivo al 20 novembre 2025 resta chiaramente orientato al ribasso: il dollaro forte, le incertezze monetarie europee e la struttura tecnica negativa si combinano per mantenere una pressione costante sull’euro. Se la coppia dovesse violare in modo convincente il supporto attuale, è probabile l’avvio di un nuovo impulso discendente.

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