L’oro (XAU/USD) registra un rialzo moderato, sostenuto da un clima di avversione al rischio mentre i mercati attendono i verbali della Federal Reserve e i dati sul mercato del lavoro statunitense. Nonostante un dollaro USA relativamente forte, il metallo prezioso beneficia della sua natura di bene rifugio. L’attenzione degli investitori è rivolta soprattutto alle prossime indicazioni di politica monetaria: eventuali segnali “dovish” potrebbero rafforzare l’oro, mentre toni più “hawkish” potrebbero esercitare pressione ribassista.
Sul piano tecnico, il prezzo ha recuperato un livello importante intorno a 4.075 $, in precedenza una resistenza chiave, e si muove dentro un triangolo di consolidamento che indica equilibrio temporaneo tra compratori e venditori. Le analisi tecniche giornaliere mostrano un’impostazione prevalentemente rialzista: medie mobili e indicatori come RSI e MACD si collocano in territorio positivo, suggerendo un momentum favorevole ai compratori. Tuttavia, il mercato rimane cauto poiché il pattern di consolidamento indica che manca ancora una direzionalità decisiva.
I livelli tecnici principali continuano a essere ben definiti. A sostegno del trend troviamo l’area dei 4.000 $, sostenuta anche dalla media mobile a 100 giorni intorno a 4.041 $, che rappresenta un supporto di rilievo. Sul fronte opposto, le resistenze più importanti si trovano tra 4.100 $ e 4.150 $: un superamento netto di quest’area potrebbe dare avvio a una nuova fase di apprezzamento. In caso di indebolimento, invece, il prezzo potrebbe tornare verso 4.000 $ o persino 3.950 $, area che alcuni analisti considerano un obiettivo ribassista potenziale.
In sintesi, la struttura tecnica dell’oro resta moderatamente rialzista, ma il mercato si trova in una fase cruciale: i prossimi dati macroeconomici americani e le indicazioni della Federal Reserve potrebbero orientare la direzione futura. Fino a quel momento, XAU/USD potrebbe continuare a muoversi in un range controllato, con volatilità elevata in occasione delle prossime pubblicazioni economiche.