Criptovalute: Notizie e Analisi Tecnica del 19 Novembre 2025

Il mercato delle criptovalute attraversa una fase di forte pressione, con una capitalizzazione complessiva in calo di oltre un trilione di dollari nelle ultime settimane. La correzione è stata alimentata da timori legati al settore tecnologico, dal rafforzamento del dollaro USA e dal crescente scetticismo riguardo a eventuali tagli dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve. La combinazione di sentiment “risk-off” e incertezza macroeconomica ha intensificato le vendite nel comparto crypto.

Bitcoin è sceso sotto i 90.000 dollari, segnando un minimo degli ultimi sette mesi, prima di tentare un rimbalzo tecnico. Parallelamente, cresce il numero di wallet con più di 1.000 BTC, segnale che gli investitori istituzionali o ad alta liquidità stanno accumulando durante la correzione. Al contrario, i portafogli retail risultano ai livelli più bassi dell’anno, evidenziando un disimpegno del pubblico meno esperto. A livello normativo, il Comitato di Basilea ha sottolineato la necessità di rivedere le regole globali sulle esposizioni crypto delle banche, aprendo il dibattito su un quadro regolatorio che potrebbe cambiare significativamente nei prossimi mesi.

Dal punto di vista tecnico, il mercato mostra una struttura debole: la discesa del settore non ha ancora trovato un supporto solido e gli indicatori segnalano un sentiment di estrema paura. Bitcoin resta su un livello cruciale intorno ai 90.000 dollari: una tenuta di quest’area potrebbe favorire una fase di accumulo e un rimbalzo, mentre una rottura ribassista aprirebbe la strada verso 85.000–75.000 dollari. Per un recupero più strutturato sarebbe necessario un ritorno sopra la zona della media mobile a 200 giorni, indicata attorno ai 110.000 dollari.

Le altcoin seguono la stessa dinamica: alcuni token, in particolare progetti Layer 2 e meme coins, mostrano rimbalzi sporadici, ma la volatilità elevata e la dominanza di Bitcoin rendono il mercato complessivamente fragile. Finché la pressione macroeconomica e il sentiment negativo persisteranno, il comparto crypto potrebbe rimanere vulnerabile a nuovi cali.

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