L’oro (XAU/USD) oggi, 18 novembre 2025, si trova in una fase di consolidamento ribassista dopo diverse sedute di calo. La forza del dollaro USA e l’indebolimento delle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve stanno esercitando pressione sui prezzi, mentre il mercato continua a monitorare i prossimi dati macroeconomici statunitensi, in particolare quelli sul lavoro, che potrebbero influenzare le decisioni future della banca centrale.
Sul fronte dei fondamentali, rimane comunque presente una domanda strutturale significativa, sostenuta soprattutto dagli acquisti delle banche centrali, che continua a rappresentare un elemento favorevole per l’oro nel medio-lungo termine.
Dal punto di vista tecnico, l’oro scambia intorno alla fascia USD 4.010-4.040, con una struttura che rimane fragile. Il supporto chiave si trova in area USD 4.000, livello psicologico e tecnico di grande importanza: una rottura decisa al ribasso potrebbe aprire la strada a discese verso USD 3.960 e USD 3.930, con ulteriori estensioni potenziali anche in zona 3.800.
Le resistenze principali si collocano invece tra USD 4.060-4.100, il cui superamento potrebbe favorire un recupero verso 4.133 e successivamente 4.284. Al momento, molti indicatori confermano un’impostazione neutrale-ribassista sui timeframe più ampi e una correzione attiva sul breve, dopo il rally precedente che aveva portato i prezzi fino oltre i 4.200 dollari.
In sintesi, il contesto attuale favorisce uno scenario ribassista nel breve termine, soprattutto se il livello dei 4.000 dollari dovesse cedere. Tuttavia, il quadro di fondo continua a mostrare solidità grazie alla domanda istituzionale, mantenendo aperte potenziali opportunità di recupero qualora il prezzo riuscisse a stabilizzarsi sopra le resistenze principali.