Il mercato delle criptovalute vive oggi, 18 novembre 2025, una fase di marcata debolezza, caratterizzata da forti vendite e da un sentiment deteriorato. Bitcoin è sceso sotto i 90.000 dollari per la prima volta in circa sette mesi, perdendo quasi il 30% dal massimo di ottobre, mentre Ethereum è scivolato sotto la soglia psicologica dei 3.000 dollari, segnando un calo vicino al 40%. Questa correzione si inserisce in un contesto più ampio in cui il mercato crypto ha lasciato sul terreno oltre 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione in poco più di sei settimane, in parallelo con un generale riposizionamento degli investitori verso asset meno rischiosi. Il quadro macroeconomico contribuisce alla pressione: il rallentamento delle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, la crescente correlazione con i mercati azionari e i segnali di uscita degli investitori istituzionali accentuano la vulnerabilità del settore. A ciò si aggiungono nuove incertezze regolatorie, come le possibili tassazioni sulle transazioni crypto transfrontaliere in valutazione in Brasile.
Dal punto di vista tecnico, il Bitcoin ha rotto importanti supporti situati in area 90.000 dollari, con analisi che indicano la presenza di pattern ribassisti quali un ABCD discendente e segnali di allerta come un potenziale “death cross”. Le proiezioni evidenziano un possibile target ribassista verso 83.800 dollari qualora la pressione aumentasse. Ethereum, dal canto suo, ha ceduto il livello dei 3.000 dollari e sta testando aree di supporto cruciali intorno ai 3.028 dollari: la loro tenuta potrebbe favorire un rimbalzo tecnico, mentre un’ulteriore rottura aprirebbe la strada a nuovi minimi. Nel complesso, il mercato mostra una fragilità strutturale, con indicatori tecnici e segnali on-chain che, pur suggerendo spazio per eventuali rimbalzi, restano orientati a una prevalenza dei venditori.
In sintesi, lo scenario nel breve termine è nettamente ribassista: la perdita dei supporti principali e il deterioramento del sentiment lasciano aperta la possibilità di ulteriori discese. Tuttavia, non è escluso che eventuali stabilizzazioni di prezzo su livelli chiave possano generare rimbalzi tecnici. In una fase estremamente volatile come questa, la prudenza resta essenziale, con particolare attenzione ai supporti critici di BTC ed ETH, che determineranno la direzione delle prossime settimane.