Il cambio EUR/USD, nella seduta del 18 novembre 2025, sta attraversando una fase di debolezza moderata mentre si consolida intorno all’area di 1,1590. Il contesto fondamentale resta sfidante: da un lato, gli Stati Uniti mostrano segnali misti ma sufficienti a rafforzare il dollaro, soprattutto grazie alla riduzione delle aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Le probabilità di un allentamento monetario sono infatti scese significativamente, sostenendo la valuta americana. Dall’altro lato, la Banca Centrale Europea ha confermato un atteggiamento prudente, mantenendo l’orientamento sui tassi invariato a causa di un equilibrio fragile tra inflazione e crescita nell’Eurozona. Ciò limita le potenzialità di apprezzamento dell’euro in questa fase. I mercati, inoltre, attendono i prossimi dati sui non-farm payrolls e i verbali della Fed, elementi che potrebbero portare nuova volatilità sul cambio.
Dal punto di vista tecnico, la coppia ha registrato una rottura al ribasso del recente range di consolidamento nella zona di 1,1608 su timeframe H4, segnalando un rafforzamento del momentum negativo. I supporti principali si collocano in area 1,1560 – 1,1480, con target estesi verso 1,1515 e, in caso di ulteriore debolezza, fino a 1,1400-1,1405. Le resistenze che potrebbero arginare il calo e favorire eventuali rimbalzi si trovano invece in zona 1,1670, 1,1740 e successivamente 1,1800. Gli oscillatori confermano un indebolimento del momentum rialzista, suggerendo che l’euro fatica a trovare nuova energia per una ripresa sostenuta.
In sintesi, lo scenario attuale per EUR/USD rimane orientato al ribasso nel breve periodo, con la possibilità di nuove discese se il supporto a 1,1560 dovesse cedere. Tuttavia, una tenuta convincente dei supporti potrebbe innescare un rimbalzo tecnico, soprattutto in vista dei prossimi dati macroeconomici che potrebbero influenzare le attese sui tassi. La soglia intorno a 1,1560 si conferma quindi il livello cruciale da monitorare per identificare la direzione successiva del mercato.