Il mercato delle criptovalute mostra oggi, 17 novembre 2025, una chiara fase di debolezza, caratterizzata da un sentiment negativo e da forti pressioni sui prezzi dei principali asset digitali. Bitcoin (BTC) ha registrato una perdita di quasi il 10% nell’ultima settimana, attestandosi nella zona dei 93.000‑95.000 $, toccando così il minimo degli ultimi sei mesi. La discesa è stata alimentata da segnali “hawkish” della Federal Reserve e dal rafforzamento del dollaro, che hanno ridotto le aspettative di ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti. Il mercato cripto nel suo complesso ha perso circa 1,1 trilioni di dollari in valore in 41 giorni, con le altcoin e i token small cap che soffrono particolarmente a causa di flussi in uscita e bassa liquidità.
Sul fronte delle notizie positive, Singapore Exchange (SGX) ha annunciato il lancio di contratti futures perpetui su Bitcoin ed Ethereum per investitori istituzionali, a partire dal 24 novembre, introducendo nuovi strumenti derivati che potrebbero aumentare la partecipazione professionale nel mercato.
Dal punto di vista tecnico, Bitcoin ha rotto al ribasso la soglia chiave di 100.000 $, con supporti immediati tra 93.000 e 95.000 $. Una rottura sotto questo livello potrebbe estendere la correzione verso i 86.000 $. Le resistenze si trovano a 100.000‑100.200 $ e 107.300 $. Ethereum e altre altcoin mostrano un trend simile: ETH ha perso circa l’8‑16% nell’ultima settimana, con supporti critici intorno ai 3.100‑3.200 $ e resistenze a 3.600‑3.800 $. Le altcoin più speculative rimangono vulnerabili, con possibilità di ulteriori ribassi se non si stabilizzano i livelli di supporto.
In sintesi, il mercato delle criptovalute è attualmente dominato da un sentiment di estrema paura. La pressione al ribasso è alimentata da fattori macroeconomici, uscita di flussi e debolezza tecnica. Per un’inversione rialzista significativa, Bitcoin dovrebbe superare i 100.000 $, mentre ETH e le altcoin dovrebbero recuperare i loro livelli di supporto perduti. Fino a quel momento, la tendenza principale rimane ribassista e volatile, con particolare attenzione ai livelli chiave di supporto e resistenza per valutare la direzione futura del mercato.