Euro-dollaro: Il dollaro mostra la sua forza, EUR/USD sotto 1,16

Il cambio EUR/USD si presenta oggi in una fase di leggero indebolimento, con quotazioni intorno a 1,1605, dopo due sedute consecutive di calo. Il movimento ribassista è sostenuto principalmente dalla forza del dollaro USA, che beneficia sia della fine dello shutdown del governo americano sia del ridimensionamento delle aspettative sui tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. La diminuzione delle probabilità di una politica monetaria più accomodante negli Stati Uniti, infatti, rafforza il biglietto verde e mette pressione sull’euro.

Sul fronte europeo, i dati pubblicati dalla Commissione Europea mostrano una crescita dell’eurozona migliore del previsto nei primi tre trimestri del 2025, anche se le prospettive indicano un rallentamento nei prossimi anni. Tuttavia, questa notizia non è stata sufficiente a invertire il sentiment, dato il contesto di mercato ancora dominato da cautela e incertezza, con i listini europei in attesa di nuovi catalizzatori macroeconomici.

Dal punto di vista tecnico, l’EUR/USD ha rotto al ribasso un’area di consolidamento intorno a 1,1608, aprendo la strada verso livelli di supporto posti a 1,1597, 1,1562 e successivamente 1,1536. Gli indicatori mostrano debolezza: l’RSI si trova in zona neutrale ma tende verso il basso, mentre MACD e oscillatori stocastici indicano una pressione ribassista crescente. Se la coppia dovesse scendere con decisione sotto 1,1560, il movimento potrebbe estendersi verso 1,1515 fino all’area 1,1475.

Sul lato opposto, la prima resistenza chiave si colloca a 1,1650–1,1675: solo un superamento convincente di questa fascia potrebbe favorire un rimbalzo più solido, con estensioni potenziali verso 1,1719 e 1,1780. Tuttavia, al momento questo scenario appare meno probabile, dato il contesto macro favorevole al dollaro.

In sintesi, al 17 novembre 2025 il quadro dell’EUR/USD è orientato leggermente al ribasso. La dinamica dei tassi americani e il sentiment del mercato restano i driver principali. La coppia si muove in un range cruciale tra 1,1650 e 1,1520: la rottura di uno di questi estremi determinerà la direzione dominante delle prossime sessioni. Se necessario, posso creare anche una versione più sintetica o una struttura a scenari (rialzista vs ribassista).

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