Euro-dollaro: incertezza e potenziale inversione

Il cambio EUR/USD continua a muoversi in una fase di incertezza, influenzato da un contesto macroeconomico misto e da segnali tecnici che lasciano spazio sia a un possibile rimbalzo rialzista sia al rischio di ritorni verso i minimi recenti.

Da un lato, il dollaro USA mostra una certa debolezza dovuta all’incertezza sui dati economici in arrivo dopo lo shutdown governativo e all’atteggiamento prudente della Federal Reserve. Dall’altro lato, l’euro beneficia solo marginalmente dei segnali di stabilizzazione dell’economia dell’Eurozona, con mercati che restano in attesa dei prossimi dati macro e delle indicazioni della BCE.

Sul piano tecnico, il cambio mostra tentativi di consolidamento sopra le medie mobili di breve periodo, segnalando un potenziale miglioramento del momentum. L’RSI in area 55-67 rafforza l’idea di una fase moderatamente rialzista, ma senza eccessi. Le analisi più recenti individuano una resistenza cruciale intorno a 1,1700, il cui superamento potrebbe confermare un’inversione più strutturata verso l’alto. Al contrario, un ritorno sotto 1,1580 metterebbe in discussione lo scenario positivo, riaprendo la strada verso 1,1530 e il livello psicologico di 1,1500, considerato una soglia determinante per la tenuta del trend.

Gli scenari attuali suggeriscono quindi due possibili direzioni:

Scenario rialzista: consolidamento sopra 1,1600 e rottura di 1,1670/1,1700, che rilancerebbe l’euro verso target più ambiziosi.

Scenario ribassista: perdita dei supporti a 1,1580 e successivamente 1,1530, con ritorno in un range laterale o verso nuovi minimi.

Nel complesso, il quadro del 14 novembre 2025 mostra un cambio in fase di equilibrio precario, in attesa di nuovi catalizzatori macro che possano definire il trend delle prossime settimane.

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