Euro-dollaro: tra consolidamento tecnico e incertezze macroeconomiche

La coppia EUR/USD si muove in lieve calo nella giornata del 13 novembre 2025, oscillando intorno all’area 1,1570–1,1580, in un contesto di incertezza sia sul fronte macroeconomico che tecnico.

Contesto macroeconomico

Negli Stati Uniti, i recenti dati sul mercato del lavoro hanno mostrato segnali di tenuta, rafforzando l’ipotesi che la Federal Reserve possa mantenere un approccio cauto, con possibilità di nuovi tagli dei tassi nei prossimi mesi. Tale scenario, in linea teorica, tende a indebolire il dollaro, ma l’effetto resta limitato in assenza di conferme da parte dei prossimi indicatori macro.

In Europa, l’inflazione rimane sotto controllo: l’indice armonizzato dei prezzi al consumo in Germania è cresciuto solo dello 0,3% su base mensile e del 2,3% su base annua. La dinamica moderata dei prezzi riduce la pressione sulla Banca Centrale Europea (BCE), che può permettersi di mantenere una linea di politica monetaria stabile. Tuttavia, la crescita economica debole limita la forza dell’euro.

In sintesi, la divergenza tra una Fed potenzialmente più accomodante e una BCE prudente mantiene la coppia in equilibrio, senza direzionalità forte.

Analisi tecnica

Tendenza generale

EUR/USD mostra un fase di consolidamento dopo il rimbalzo dai minimi settimanali attorno a 1,1470. I compratori faticano però a superare la resistenza a 1,1580–1,1590, mentre i venditori restano attivi sopra tali livelli.

Livelli tecnici chiave

Supporti: 1,1540–1,1530 (breve termine), con un sostegno più ampio a 1,1460–1,1470.

Resistenze: 1,1580–1,1590 come livello intermedio; successiva resistenza a 1,1615–1,1665.

Gli indicatori di momentum, come RSI e MACD, segnalano una fase neutrale con lieve bias ribassista. La mancanza di volumi significativi conferma l’indecisione del mercato.

Scenari operativi

Scenario ribassista: rottura del supporto 1,1540 potrebbe aprire spazio a nuovi cali verso 1,1460 o anche 1,1400.

Scenario rialzista: superamento stabile di 1,1590–1,1600 aprirebbe la via a un target in area 1,1660–1,1680.

Sintesi tecnica

Il quadro complessivo rimane cautamente ribassista/neutral: il trend principale non mostra ancora segnali di inversione, ma la tenuta dei supporti chiave potrebbe mantenere il cambio in range laterale nelle prossime sedute.

Conclusione

Al 13 novembre 2025, EUR/USD resta in un equilibrio delicato tra fattori macro contrastanti e un contesto tecnico incerto.

Una rottura sopra 1,1600 potrebbe rappresentare il segnale d’inversione che molti trader attendono, mentre una chiusura sotto 1,1540 confermerebbe la debolezza strutturale della coppia.

Lascia un commento