Oro sostenuto da aspettative sui tassi e debolezza del dollaro

Panoramica generale

Il prezzo dell’oro (XAU/USD) si mantiene in una fase di consolidamento sopra la soglia dei 4.100 dollari l’oncia, dopo aver toccato nuovi massimi a circa 4.150 USD, livelli che non si vedevano da tre settimane. L’andamento riflette un mix di fattori macroeconomici e tecnici che continuano a sostenere il metallo prezioso, anche se emergono segnali di cautela nel breve termine.

Fattori fondamentali

1. Aspettative di taglio dei tassi da parte della Federal Reserve

Dati macroeconomici statunitensi più deboli del previsto hanno rafforzato le scommesse del mercato su una riduzione dei tassi nei prossimi mesi. Questo scenario tende a indebolire il dollaro USA e a rendere l’oro più attraente come riserva di valore.

2. Debolezza del dollaro e domanda di beni rifugio

L’indice del dollaro statunitense mostra segni di indebolimento, mentre persistono tensioni geopolitiche e incertezze economiche globali che mantengono vivo l’interesse per l’oro come bene rifugio.

3. Rischi legati al sentiment di mercato

Le notizie relative a una possibile risoluzione dello shutdown del governo USA e un temporaneo ritorno dell’appetito per il rischio (“risk-on”) potrebbero limitare la spinta rialzista dell’oro nelle prossime sessioni.

Sintesi: lo scenario fondamentale rimane favorevole al metallo prezioso grazie alle aspettative di allentamento monetario e alla debolezza del dollaro, ma non si escludono correzioni di breve periodo in caso di rimbalzo del biglietto verde.

Analisi tecnica

Trend generale

L’oro ha chiuso sopra il 23,6% di Fibonacci del precedente impulso rialzista, segnale tecnico positivo che conferma la forza del trend.

La resistenza principale si trova in area 4.150 USD, livello testato più volte ma non ancora superato con decisione.

I supporti più vicini si collocano a 4.085 USD (SMA 21 giorni) e 4.050 USD; una violazione di quest’ultimo aprirebbe spazio a una discesa verso 3.900 USD.

Indicatori tecnici

Gli oscillatori giornalieri (RSI e MACD) mantengono un bias rialzista, coerente con la struttura del trend di fondo.

Sulle timeframe orarie, si osserva una perdita di momentum e una possibile fase di “respirazione” del mercato, con volumi in calo.

Scenari operativi

Scenario rialzista (bullish): una rottura sopra 4.161 USD accompagnata da volumi significativi potrebbe proiettare i prezzi verso 4.200 USD e oltre, all’interno del canale ascendente.

Scenario correttivo (bearish): una chiusura sotto 4.085 USD, e in particolare sotto 4.050 USD, potrebbe innescare una fase di correzione verso area 3.900 USD.

Strategia intraday suggerita:

Buy in correzione verso 4.070–4.080 USD, con stop sotto 4.050 USD e target a 4.140–4.150 USD.

Sell tattico da resistenza 4.140–4.150 USD, se il prezzo mostra segni di esaurimento.

Conclusione

L’impostazione tecnica e fondamentale dell’oro rimane moderatamente rialzista. Le aspettative di taglio dei tassi, la debolezza del dollaro e il contesto geopolitico supportano il metallo giallo, ma la resistenza a 4.150 USD rappresenta un ostacolo critico.

Una rottura decisa sopra questo livello aprirebbe spazio per ulteriori rialzi, mentre una perdita dei supporti chiave potrebbe dare avvio a una correzione più profonda.

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