Lunedì 10 novembre 2025, il prezzo dell’oro (XAU/USD) registra un nuovo slancio rialzista, superando la soglia psicologica dei 4.000 $ per oncia e toccando in mattinata i 4.070 $, sostenuto da un mix di fattori macroeconomici e tecnici favorevoli.
Contesto fondamentale
L’oro beneficia di un contesto globale che alimenta la domanda di beni rifugio.
Le principali spinte arrivano da tre fronti:
1. Aspettative di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.
I recenti dati macroeconomici statunitensi — tra cui la fiducia dei consumatori ai minimi da oltre tre anni — rafforzano l’ipotesi di una politica monetaria più accomodante. I mercati scommettono ora su un primo taglio dei tassi entro l’inizio del 2026, scenario che storicamente favorisce l’oro, poiché riduce il costo opportunità di detenere asset non remunerativi.
2. Indebolimento del dollaro USA.
Il biglietto verde perde terreno contro le principali valute, rendendo l’oro più conveniente per gli investitori internazionali. L’indice del dollaro (DXY) si mantiene su minimi di periodo, confermando la fase di pressione sulla valuta americana.
3. Incertezza macroeconomica globale.
Il rallentamento dell’economia statunitense, le tensioni politiche legate al possibile shutdown del governo USA e i timori per una crescita globale fragile spingono gli operatori verso asset considerati più sicuri. L’oro, tradizionale bene rifugio, ne beneficia pienamente.
Nel complesso, il quadro fondamentale continua a sostenere un bias rialzista per il metallo prezioso, con diversi analisti che vedono possibili estensioni del movimento fino all’area 4.100 $-4.120 $.
Analisi tecnica
Dal punto di vista tecnico, il quadro resta saldamente positivo:
Trend principale: rialzista, sostenuto da medie mobili ascendenti su tutti i timeframe principali.
Momentum: elevato, con l’indicatore RSI su livelli di ipercomprato (≈80) — segnale di forte spinta ma anche di possibile fase di consolidamento a breve.
Supporto chiave: la zona dei 4.000 $ rappresenta ora un livello psicologico e tecnico importante; sotto di essa, ulteriori supporti si trovano a 3.900 $ e 3.865 $.
Resistenze: area 4.080 $-4.100 $, che coincide con un target tecnico proiettato dalla rottura del precedente massimo.
Molti analisti tecnici classificano l’XAU/USD come “Strong Buy”, ma sottolineano il rischio di una correzione nel breve periodo qualora i prezzi non riuscissero a mantenersi sopra i 4.000 $.
Strategie operative suggerite
Approccio rialzista (Buy on dips): valutare acquisti in area 4.000-4.050 $, con obiettivo 4.080-4.100 $ e stop-loss sotto 3.900 $.
Approccio difensivo (Short correttivo): in caso di rottura al ribasso sotto i 4.000 $, possibili prese di profitto o operazioni ribassiste con target 3.865 $.
Considerazioni finali
Nonostante la forza del trend rialzista, i mercati restano sensibili agli sviluppi macroeconomici e monetari. Indicatori tecnici in ipercomprato suggeriscono cautela: una fase di consolidamento o correzione non può essere esclusa. Tuttavia, finché il prezzo rimane sopra la soglia dei 4.000 $, il sentiment di fondo rimane chiaramente orientato al rialzo.
Fonti: Reuters, FXStreet, FXEmpire, DailyForex, TradingView, Investing.com, RoboForex, Forex24.pro (aggiornate al 10 novembre 2025).