Il prezzo dell’oro continua a mostrare forza, sostenuto dal calo del dollaro statunitense e dalle crescenti aspettative di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Nella mattinata di oggi il metallo prezioso si attesta intorno a 4.005 $/oncia, confermando il livello psicologico dei 4.000 $ come area chiave del mercato. Le probabilità di una riduzione dei tassi a dicembre sono salite al 67%, alimentando l’interesse verso i beni rifugio dopo dati occupazionali USA deboli e le tensioni legate alla prolungata chiusura del governo americano.
Dal punto di vista tecnico, XAU/USD si trova in una fase di consolidamento dopo la forte salita delle scorse settimane. Le principali resistenze si collocano tra 4.046 e 4.080 $, mentre i supporti chiave restano a 3.840-3.900 $. Il superamento deciso dei 4.050 $ aprirebbe la strada a nuovi massimi verso 4.200 $, mentre una rottura sotto i 3.940 $ potrebbe innescare una correzione più profonda verso 3.850 $ o persino 3.720 $.
Gli indicatori tecnici confermano un sentimento neutro-rialzista: l’RSI a 58 indica spazio per ulteriori acquisti senza eccessi di ipercomprato, mentre il MACD resta positivo. La maggior parte delle medie mobili giornaliere continua a dare segnali di “Buy”, segno che la struttura di fondo rimane favorevole ai rialzisti.
In sintesi, l’oro mantiene un bias positivo nel medio periodo grazie al contesto macroeconomico di tassi in calo e dollaro debole. Tuttavia, la soglia dei 4.000 $ rappresenta ancora il punto di equilibrio cruciale tra prosecuzione del trend e rischio di correzione.