Il mercato dell’oro (XAU/USD) mostra oggi un leggero recupero, sostenuto da un dollaro statunitense più debole e da una fase di consolidamento dopo i forti rialzi delle ultime settimane.
Il prezzo spot si attesta intorno ai 3.996,19 US$ per oncia, mentre i futures con scadenza dicembre vengono scambiati a circa 4.005,60 US$. Nonostante il rialzo giornaliero, l’oro rimane circa il 9% al di sotto del massimo storico toccato il 20 ottobre 2025, a quota 4.381,21 US$.
Gli analisti evidenziano che il recente movimento è influenzato da un dollaro USA in lieve indebolimento, che rende l’oro più conveniente per gli acquirenti esteri, ma anche da una cauta aspettativa verso la Federal Reserve, che potrebbe non ridurre i tassi d’interesse a breve termine. Questo scenario limita il potenziale rialzista del metallo, notoriamente sensibile ai tassi reali.
Sul piano tecnico, il mercato resta in un range di consolidamento:
– Supporti principali tra 3.930 e 3.900 US$;
– Resistenze chiave tra 4.030 e 4.060 US$.
Una rottura decisa sopra 4.060 US$ potrebbe rilanciare la corsa verso obiettivi più alti, stimati tra 4.165 e 4.314 US$, mentre un cedimento sotto 3.930 US$ aprirebbe spazio a correzioni più profonde.
Nel complesso, il metallo giallo si mantiene in una fase di pausa dopo mesi di forti guadagni. Gli operatori guardano ora ai prossimi dati economici statunitensi, alle decisioni della Fed e ai fattori geopolitici globali per individuare la direzione del prossimo grande movimento di prezzo.