Euro-dollaro: situazione incerta

La coppia EUR/USD si muove oggi attorno a 1,1507, confermando una fase di debolezza per l’euro e un rafforzamento del dollaro statunitense. La giornata è segnata da un generale ritorno dell’avversione al rischio sui mercati e da un atteggiamento prudente della Banca Centrale Europea, mentre la Federal Reserve mantiene una linea più restrittiva, sostenendo il biglietto verde.

Le notizie macroeconomiche odierne indicano che il dollaro continua a beneficiare del suo status di valuta rifugio, mentre l’euro fatica a trovare spunti rialzisti nonostante i recenti dati positivi sul settore dei servizi europeo. Secondo diverse analisi (XTB, Reuters, SeekingAlpha), la BCE evita toni espansivi, ma la forza relativa della politica monetaria USA rimane determinante nel breve periodo. Un sondaggio Reuters mostra che gli operatori restano complessivamente “net short” sul dollaro, ma non si attendono un suo indebolimento immediato. Alcune proiezioni, come quella della Société Générale, vedono un possibile recupero dell’euro solo nel medio periodo, con un target verso 1,14 entro fine 2026.

Analisi tecnica

Sul piano tecnico, il quadro resta ribassista. Gli indicatori giornalieri mostrano un segnale di “Strong Sell”, con il momentum che continua a muoversi verso il basso.

– Supporti principali: 1,1470 – 1,1430, con estensioni possibili fino a 1,1400.

– Resistenze: 1,1570 – 1,1640, area considerata di “vendita” se il prezzo non riuscisse a stabilirsi sopra.

Il trend resta negativo finché la coppia non romperà con decisione la fascia superiore di 1,1580-1,1600. In caso contrario, la pressione ribassista potrebbe proseguire verso i minimi di periodo.

Sintesi

Il contesto tecnico e fondamentale favorisce ancora il dollaro. L’euro, pur mostrando una certa stabilità economica interna, non riesce a contrastare la forza del biglietto verde alimentata da rendimenti USA più elevati e da un clima di mercato prudente.

Nel breve termine, la zona 1,1470-1,1430 rimane cruciale come supporto; eventuali rotture al di sotto aprirebbero la strada verso nuovi minimi, mentre solo un ritorno sopra 1,1570-1,1640 potrebbe indicare un cambio di direzione.

Lascia un commento