Il mercato delle criptovalute affronta una nuova ondata di vendite nella giornata di oggi, 5 novembre 2025, con Bitcoin ed Ethereum che arretrano su livelli tecnici cruciali in un contesto di crescente avversione al rischio globale. Dopo mesi di rialzo e nuovi massimi storici toccati a ottobre, l’euforia sembra lasciare spazio alla cautela.
Notizie di mercato
Bitcoin è sceso sotto la soglia psicologica dei 100 000 USD, toccando minimi non visti da giugno. Il ribasso è accompagnato da un sentiment in netto peggioramento: l’indice “Crypto Fear & Greed” è tornato in zona estrema paura, segnalando una fase di correzione profonda. Le liquidazioni di posizioni speculative e il ritiro di capitali dagli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum accentuano la pressione ribassista.
Sul fronte macroeconomico, il dollaro USA resta forte e la Federal Reserve non mostra segnali immediati di taglio dei tassi, riducendo l’appetito per asset rischiosi. Anche eventi negativi nel settore, come l’hack del protocollo DeFi Balancer – con perdite stimate in centinaia di milioni di dollari – hanno aggravato la debolezza del comparto.
In Asia, il Giappone prepara un allentamento normativo per attrarre nuovi operatori crypto, mentre in Occidente cresce la cautela da parte degli investitori istituzionali, che stanno riducendo l’esposizione ai fondi digitali.
Analisi tecnica: Bitcoin (BTC)
– Prezzo attuale: circa 101 600 USD
– Trend: ribassista nel breve periodo
– Supporti chiave: 100 000 → 95 000 → 90 000 USD
– Resistenze: 116 000 → 128 000 USD
La perdita del supporto dei 100 000 USD rappresenta un segnale tecnico negativo. Gli analisti individuano possibili target correttivi in area 90–85 mila USD, mentre solo un ritorno sopra 116 mila USD potrebbe ridare slancio al trend rialzista. Alcuni modelli indicano che BTC si trova nella fase finale di una correzione ABC, ma il momentum resta debole finché non si inverte il sentiment di mercato.
Analisi tecnica: Ethereum (ETH)
– Prezzo attuale: circa 3 300 USD
– Trend: più debole rispetto a Bitcoin
– Supporti: 3 500 → 3 300 → 3 000 USD
– Resistenze: 3 900 → 4 000 USD
Ethereum soffre più di Bitcoin, complice la pressione sulla DeFi e le recenti perdite legate agli hack. Il supporto dei 3 500 USD è stato violato, e un’estensione verso i 3 000 USD è possibile se il mercato non trova equilibrio. Tuttavia, le fondamenta restano solide grazie all’uso costante della rete e al sistema di staking, elementi che potrebbero sostenere una ripresa nei prossimi mesi.
Conclusione
La giornata del 5 novembre 2025 conferma una fase di correzione profonda per il comparto crypto. Le tensioni macroeconomiche, la forza del dollaro e la riduzione della liquidità stanno pesando su Bitcoin ed Ethereum, riportandoli su livelli tecnici decisivi.
Nel breve termine, il mercato resta vulnerabile, ma per investitori di lungo periodo questa fase potrebbe rappresentare un’area di accumulo strategico, purché si gestisca con prudenza la volatilità tipica del settore.