Oro sotto i 4.000$: il dollaro frena il metallo giallo

Il mercato guarda alle prossime mosse della Federal Reserve, dopo che il presidente Jerome Powell ha ridimensionato le aspettative di un nuovo taglio dei tassi a dicembre. Le probabilità di un intervento sono scese al 65 % (dal 90 % della scorsa settimana), rafforzando la narrativa di una politica monetaria ancora prudente. In questo contesto, il metallo giallo si muove in una fase di consolidamento dopo i massimi storici registrati nelle settimane precedenti.

Secondo UBS, nonostante la correzione, lo scenario di medio periodo resta positivo, con possibili rimbalzi fino a 4.200 $ se il dollaro dovesse indebolirsi o i rendimenti obbligazionari calare. Gli operatori seguono con attenzione i dati macro in arrivo – tra cui l’indice ISM e il rapporto ADP sull’occupazione – che potrebbero influenzare l’atteggiamento della Fed e, di riflesso, la traiettoria dell’oro.

Analisi tecnica XAU/USD

Il quadro tecnico mostra una fase di equilibrio fragile. L’oro oscilla tra 3.977 e 3.999 $, con la media mobile a 20 periodi appiattita e un sentiment neutrale. La resistenza chiave immediata è situata a 4.045 $, seguita dall’area di 4.100 $, mentre il supporto principale rimane la soglia dei 4.000 $. Una discesa sotto 3.889 $ potrebbe innescare una correzione più profonda, fino in area 3.800 $.

Gli indicatori tecnici confermano la mancanza di direzione: le medie mobili (20 e 50 periodi) mostrano un possibile incrocio neutrale, mentre il RSI si mantiene in zona intermedia, segnalando un mercato in attesa di un catalizzatore. L’assenza di volume significativo suggerisce cautela: solo una rottura confermata sopra 4.045 $ o sotto 3.977 $ potrebbe definire la prossima tendenza.

Scenari probabili

– Rialzista: superamento di 4.045 $ → target 4.090 $ e successivamente 4.240 $.

– Laterale: persistenza nel range 3.977–4.045 $ → trading di breve entro livelli chiave.

– Ribassista: rottura sotto 3.977 $ → possibile accelerazione verso 3.889 $ e 3.800 $.

Outlook operativo

Il contesto attuale invita alla prudenza tattica. L’oro resta sensibile alle notizie macro e all’evoluzione dei rendimenti USA. In ottica intraday, operare sui rimbalzi tra supporti e resistenze può essere strategico, ma con stop loss stretti e attenzione a falsi breakout. Un ritorno sopra 4.045 $ con volumi in aumento fornirebbe un primo segnale di ripresa strutturale del trend rialzista.

In sintesi, il metallo prezioso attraversa una pausa di riflessione: l’oro si mantiene forte nel lungo periodo, ma nel breve la forza del dollaro e le incertezze sulla Fed ne limitano l’ascesa.

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