L’oro (XAU/USD) ha registrato un leggero recupero nella giornata del 30 ottobre 2025, con il prezzo spot attestato intorno a 3.953 dollari per oncia, in rialzo di circa lo 0,6%. Il movimento è stato favorito da un indebolimento del dollaro USA, che ha reso il metallo prezioso più competitivo rispetto alle altre valute. Tuttavia, il contesto macroeconomico rimane complesso e caratterizzato da incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve.
Nonostante le aspettative di un taglio dei tassi, Jerome Powell ha moderato l’ottimismo dei mercati, frenando le speranze di un allentamento monetario imminente. Questa posizione più cauta ha temporaneamente limitato la spinta rialzista dell’oro, che nei giorni scorsi aveva corretto dopo un rally sostenuto. Alcuni analisti sottolineano che la materia prima sta attraversando una fase di resistenza tecnica e potenziale debolezza di breve periodo.
Analisi Tecnica
Livelli Chiave
Resistenza principale: $4.035 – $4.066
Supporto immediato: $3.847 – $3.772
Medie mobili: la 21-SMA si trova intorno a $4.066, mentre la 50-SMA a $3.807, segnalando una struttura ancora positiva sul medio termine.
Indicatori
L’RSI (14) si mantiene tra 47 e 50, indicando una fase di consolidamento e un momentum neutro dopo la recente corsa rialzista.
Le medie mobili di lungo periodo (100 e 200-SMA) restano posizionate più in basso, confermando una tendenza strutturalmente rialzista, sebbene momentaneamente in pausa.
Scenari Possibili
Scenario rialzista: Una rottura decisa sopra la resistenza $4.035–4.066 aprirebbe spazio per un’estensione verso la zona di $4.200 e oltre.
Scenario ribassista: Una violazione del supporto a $3.847–3.772 potrebbe innescare una correzione più profonda, con obiettivi a $3.650–3.700.
Scenario neutro: Nel breve periodo, è probabile una fase laterale o di consolidamento, in attesa di nuovi catalizzatori macro o geopolitici.
Conclusione
L’oro resta in un contesto strategicamente favorevole sul lungo periodo, sostenuto dalla domanda di beni rifugio e da politiche monetarie ancora flessibili. Tuttavia, il momentum a breve termine appare indebolito, e il mercato potrebbe muoversi in un range di equilibrio prima del prossimo breakout direzionale.
In sintesi: prudenza nel breve, ma quadro strutturalmente rialzista nel medio termine.