Euro-dollaro: attesa per la Fed, Euro in fase di consolidamento

Il cambio EUR/USD mostra un tono moderatamente rialzista nella giornata del 29 ottobre 2025, in un contesto dominato dalle aspettative di politica monetaria e dall’attesa per la decisione della Federal Reserve.

Scenario Fondamentale

Nelle ultime 24 ore, il dollaro USA ha recuperato lievemente terreno dopo aver toccato i minimi settimanali, sostenuto da prese di profitto e dall’avvicinarsi della riunione della Fed. I mercati scontano ampiamente un taglio dei tassi di 25 punti base, ma l’attenzione è rivolta soprattutto al tono del comunicato: un messaggio più “dovish” potrebbe indebolire ulteriormente il biglietto verde, mentre un’impostazione “hawkish” frenerebbe il rimbalzo dell’euro.

Dall’altra parte dell’Atlantico, la Banca Centrale Europea (BCE) mantiene un atteggiamento di stabilità sui tassi, senza segnali immediati di nuovi interventi. Questa divergenza potenziale di politiche monetarie, unita a dati macroeconomici europei più solidi del previsto, sostiene marginalmente la valuta unica.

Negli Stati Uniti, l’indice di fiducia dei consumatori è sceso a 94,6 (da 95,6 a settembre), un segnale di possibile rallentamento dei consumi. Tale dato alimenta l’idea che la Fed possa mantenere una linea più accomodante per sostenere l’economia.

Analisi Tecnica

Dal punto di vista tecnico, EUR/USD si muove all’interno di un triangolo simmetrico che riflette una fase di compressione della volatilità prima di un possibile breakout direzionale.

Supporti chiave: 1,1620 – 1,1630

Resistenze principali: 1,1680 e 1,1750

Pattern: Triangolo simmetrico in formazione, con convergenza di supporto e resistenza

Indicatori: Il PPO ha recentemente segnalato un crossover rialzista; il cambio si mantiene vicino alla media mobile a 50 giorni

Lo scenario tecnico prevalente rimane leggermente rialzista: una chiusura sopra 1,1680 aprirebbe la strada verso 1,1750, mentre un ritorno sotto 1,1620 invaliderebbe il segnale e potrebbe spingere i prezzi verso 1,1550.

La volatilità potrebbe aumentare nelle prossime ore in concomitanza con la decisione della Fed, rendendo probabile un movimento direzionale netto.

Conclusione Operativa

In sintesi, il quadro complessivo resta cauto ma costruttivo per l’euro:

Bias rialzista moderato, sostenuto dall’attesa di un taglio dei tassi USA.

Livelli chiave da monitorare: 1,1620 (supporto) e 1,1680–1,1750 (resistenze).

Rischio principale: un messaggio “hawkish” della Fed che rafforzerebbe il dollaro.

Fino alla pubblicazione del comunicato, il mercato appare in fase di consolidamento, con operatori prudenti e volumi contenuti.

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