Contesto Macro ed Economico
Il cambio EUR/USD apre la giornata del 28 ottobre 2025 in un clima di attesa e incertezza. I mercati sono concentrati sulla prossima riunione della Federal Reserve (FOMC), prevista per il 29-30 ottobre, dove si prevede con una probabilità di circa il 98% un taglio dei tassi di 25 punti base. Questa prospettiva ha indebolito il dollaro statunitense, mentre un moderato ottimismo sui negoziati commerciali tra USA e Cina riduce la domanda di asset rifugio in USD.
Nell’area euro, i dati macroeconomici mostrano segnali contrastanti: l’indice IFO tedesco è migliorato lievemente, suggerendo una fiducia crescente nel settore industriale, ma la crescita della massa monetaria (M3) ha rallentato, lasciando dubbi sulla solidità della ripresa. Oggi sono attesi anche i dati sul clima dei consumatori tedeschi (GfK) e indicatori italiani, che potrebbero influenzare la volatilità dell’euro.
Nel complesso, la coppia rimane in equilibrio tra un dollaro debole e un euro ancora privo di spinta autonoma, in attesa di segnali più chiari da politica monetaria e dati macroeconomici.
Analisi Tecnica EUR/USD
Attualmente, l’EUR/USD si muove in un canale ascendente di breve periodo, mantenendosi sopra la media mobile esponenziale a 65 periodi (EMA-65), segnale di una pressione rialzista moderata. Tuttavia, diversi analisti notano anche la possibilità di un ritorno della pressione ribassista, soprattutto se la coppia non riuscirà a superare le resistenze tecniche chiave.
Supporti principali: 1,1625 – 1,1600 – 1,1580
Resistenze principali: 1,1680 – 1,1700 – 1,1730
Nel breve periodo, il prezzo sembra consolidare tra 1,1600 e 1,1700, una fascia che definisce la direzione del prossimo movimento importante.
Scenario Rialzista
Una chiusura decisa sopra 1,1680/1,1700 con aumento dei volumi aprirebbe la strada a ulteriori rialzi verso 1,1730 e potenzialmente 1,1780. Tale scenario sarebbe favorito da un tono dovish della Fed o da dati macro positivi nell’Eurozona.
Scenario Ribassista
Al contrario, una rottura sotto 1,1625/1,1600 potrebbe spingere la coppia verso 1,1580 e successivamente 1,1550. Questo scenario si rafforzerebbe in caso di dichiarazioni più hawkish del previsto da parte della Fed o di dati deludenti nell’area euro.
Sintesi Operativa
Il cross EUR/USD si trova in una fase di compressione: i compratori mostrano interesse ma non dominano ancora la direzione del mercato. La debolezza del dollaro resta un fattore di supporto, ma gli operatori preferiscono attendere conferme dalla Fed prima di esporsi in modo deciso.
Per i trader:
Attendere una rottura chiara del range 1,1600-1,1700 con conferma volumetrica.
Evitare over-exposure fino alla definizione della direzione post-FOMC.
Monitorare attentamente gli sviluppi macro USA-Europa nelle prossime 48 ore.
In sintesi, l’EUR/USD resta neutro con bias rialzista di breve periodo. Le prossime decisioni della Fed rappresentano la chiave per la direzione del mercato a inizio novembre.