Contesto macroeconomico
Il cambio EUR/USD ha mostrato un recupero moderato all’inizio della settimana del 27 ottobre 2025, sostenuto da un generale indebolimento del dollaro USA dopo i recenti dati sull’inflazione core statunitense, risultati inferiori alle attese. Questo ha alimentato le aspettative che la Federal Reserve possa anticipare un taglio dei tassi di interesse, riducendo la pressione sul biglietto verde.
Sul fronte europeo, la Banca Centrale Europea (BCE) mantiene un atteggiamento attendista, mentre l’assenza di nuovi dati macro rilevanti e la parziale chiusura del governo USA, che ha bloccato alcune pubblicazioni economiche, hanno ridotto la liquidità e aumentato la cautela nei mercati.
Secondo gli ultimi report (FxEmpire, Economies.com, DailyForex), la coppia EUR/USD si è liberata da parte della pressione negativa accumulata e si muove sopra l’area di 1,1630, aprendo la possibilità di una correzione rialzista nel breve termine.
Analisi tecnica
Livelli chiave
Supporti principali: 1,1480 – 1,1240
Resistenze principali: 1,1700 – 1,1780
Attualmente, la coppia consolida intorno a 1,16 – 1,1630, dopo aver superato la prima resistenza significativa. Gli oscillatori tecnici (RSI e MACD) mostrano segnali di miglioramento, indicando un possibile rafforzamento del momentum rialzista.
Struttura tecnica
L’azione dei prezzi rimane perlopiù laterale: l’area tra 1,1480 e 1,1700 costituisce la fascia di equilibrio dove compratori e venditori si contendono il controllo. Un breakout deciso sopra 1,1700 potrebbe aprire la strada verso 1,1850 – 1,1900, mentre un ritorno sotto 1,1480 riporterebbe pressione ribassista con target in area 1,14.
Scenari operativi
Scenario base
Consolidamento tra 1,1600 e 1,1700, con possibilità di test della parte alta della banda nel corso della settimana.
Scenario rialzista
Break sopra 1,1700 → target tecnici a 1,1850/1,1900.
Scenario ribassista
Cedimento del supporto a 1,1480 → possibile discesa verso 1,1415 o inferiore.
Sintesi operativa
L’impostazione di breve termine resta leggermente rialzista, favorita dal calo dell’inflazione USA e dalla debolezza del dollaro, ma la tendenza di fondo rimane incerta. In questa fase, le opportunità operative più interessanti si trovano:
Long sopra 1,1630, target 1,1700, stop sotto 1,1580.
Evitare posizioni aggressive finché non si verifica un breakout chiaro.
Il mercato attende ora nuovi segnali da Fed e BCE, che saranno determinanti per la direzione della coppia nelle prossime settimane.
Fonti principali:
FxEmpire, Economies.com, DailyForex, RoboForex, FX.co, TradingEconomics, ExchangeRates.org.uk