Euro-dollaro: pressione ribassista e attesa dei dati macro

Il cambio Euro/Dollaro USA (EUR/USD) si trova oggi, 24 ottobre 2025, in una fase di stallo caratterizzata da una moderata pressione ribassista. Dopo un tentativo di recupero nei giorni scorsi, l’euro ha incontrato una forte resistenza che ha limitato i guadagni, mantenendo il cambio sotto l’area di 1,1620-1,1630.

Contesto macro e notizie di mercato

Il dollaro USA continua a mantenere una posizione di forza, sostenuto da un sentiment prudente sui mercati globali e dalla percezione che la Federal Reserve non sia ancora pronta ad avviare tagli significativi dei tassi di interesse.

Dall’altra parte, l’euro trova un sostegno limitato, grazie alla possibilità che la Banca Centrale Europea (BCE) mantenga il tasso sui depositi al 2,00 % almeno fino al 2027. Tuttavia, i mercati restano in attesa di nuovi dati chiave — in particolare sull’inflazione statunitense — che potrebbero influenzare la traiettoria futura delle politiche monetarie.

Nel complesso, la coppia si muove in equilibrio instabile: il dollaro mostra solidità, ma l’euro non è in caduta libera. Gli investitori restano cauti, in attesa di segnali più chiari sul fronte macroeconomico e geopolitico.

Analisi tecnica

Tendenza generale: ribassista di breve periodo, neutrale di medio termine.

Supporti chiave: 1,1580 (primario), poi 1,1545-1,1525. Una rottura sotto quest’area potrebbe aprire spazio verso 1,1450.

Resistenze: 1,1620-1,1625 (immediata), seguita da 1,1650. Un superamento con chiusura giornaliera sopra 1,1638/1,1650 potrebbe segnalare un’inversione verso 1,1710-1,1750, fino a 1,1779.

Indicatori tecnici:

L’RSI resta sotto la soglia del 50, segnalando prevalenza di momentum ribassista.

Il MACD si mantiene sotto la linea del segnale, confermando la debolezza dell’euro.

Le medie mobili di breve periodo restano orientate verso il basso, mentre quelle di medio periodo si stanno appiattendo, suggerendo consolidamento.

Scenari possibili

Scenario ribassista (base case): mancato superamento di 1,1620 con ritorno sotto 1,1580 → obiettivi 1,1545 e 1,1525.

Scenario rialzista (alternativo): chiusura sopra 1,1638-1,1650 → possibili estensioni verso 1,1750-1,1779.

Conclusione

L’EUR/USD mostra una leggera inclinazione ribassista nel breve periodo, con un mercato in attesa di nuovi driver macroeconomici. Finché il cambio rimarrà sotto la fascia 1,1630-1,1650, la pressione rimarrà dalla parte del dollaro. Tuttavia, un cambio di tono da parte della Fed o un miglioramento del sentiment europeo potrebbe innescare un rimbalzo più consistente.

In sintesi, il trend di oggi è di debolezza controllata dell’euro, in un contesto di consolidamento e incertezza. Le prossime sedute saranno decisive per capire se la coppia riuscirà a rompere l’attuale equilibrio o se proseguirà la fase laterale sotto 1,16.

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