Il cambio EUR/USD si muove in territorio negativo nella seduta del 23 ottobre 2025, evidenziando un calo di momentum rialzista e una progressiva pressione ribassista. Il dollaro statunitense mostra una moderata forza rispetto alle principali valute, sostenuto dalle aspettative per i nuovi dati sull’inflazione USA, previsti nelle prossime 24 ore, e dal clima di cautela generato dallo shutdown del governo americano, che ha ritardato la pubblicazione di alcuni indicatori macroeconomici.
Sul fronte europeo, la situazione rimane stabile ma priva di catalizzatori significativi. La Banca Centrale Europea (BCE) è attesa mantenere un atteggiamento di pausa nei rialzi dei tassi, e ciò contribuisce a frenare la spinta dell’euro. L’assenza di sorprese nei dati dell’Eurozona e la maggiore attrattiva dei rendimenti statunitensi mantengono il cambio sotto pressione.
Tendenza e quadro tecnico
L’analisi tecnica mostra un quadro complessivamente ribassista. Dopo un tentativo di consolidamento sopra 1,17, l’euro ha perso forza, con gli oscillatori (RSI e MACD) che segnalano un momentum in calo e una prevalenza delle forze venditrici. Le medie mobili di breve periodo (SMA 20 e 50) confermano un’impostazione negativa.
Secondo le analisi di Economies.com e DailyForex, il cambio ha perso la sua spinta rialzista ed è ora dominato dal trend discendente. Il livello pivot di 1,1585 è indicato come primo supporto chiave: la sua tenuta potrebbe favorire un rimbalzo tecnico verso l’area 1,1650–1,1725, ma una rottura sotto tale soglia aprirebbe spazio a discese più profonde verso 1,1390–1,1365.
Le resistenze principali si collocano in area 1,1725–1,1750, dove passa la linea di trend ribassista di medio periodo. Solo un ritorno stabile sopra questa fascia invaliderebbe lo scenario negativo e riaprirebbe la strada a un recupero più ampio verso 1,18.
Scenario operativo
Nel breve periodo, la dinamica resta di cauta debolezza per l’euro. Gli operatori attendono i dati USA sull’inflazione e sul mercato del lavoro per valutare la possibilità che la Federal Reserve mantenga i tassi elevati ancora a lungo. In caso di dati superiori alle attese, il dollaro potrebbe rafforzarsi ulteriormente, spingendo EUR/USD verso nuovi minimi mensili.
Conclusione
Il cambio EUR/USD si trova in una fase cruciale: la perdita di momentum e il rafforzamento del dollaro continuano a pesare sull’euro. Finché i prezzi rimarranno sotto 1,1725, lo scenario tecnico rimane ribassista con rischio di estensioni verso 1,14. Solo un recupero deciso sopra le principali resistenze cambierebbe la direzione di breve periodo.
Sintesi tecnica:
Trend attuale: Ribassista
Supporti: 1,1585 – 1,1540 – 1,1390
Resistenze: 1,1650 – 1,1725 – 1,1750
Bias di mercato: Dollaro forte, euro debole
Prossimo evento chiave: Dati inflazione USA (domani)