Euro-dollaro: resistenza a quota1,1730

Contesto Fondamentale

Il cambio EUR/USD si muove in una fase di incertezza, tra fattori macroeconomici contrastanti e segnali tecnici ambigui. Il dollaro USA ha recentemente guadagnato forza nei confronti dell’euro, supportato da una combinazione di fattori:

Rafforzamento del dollaro: La valuta statunitense ha beneficiato della debolezza economica in altre grandi economie (come Francia e Giappone), del riposizionamento degli investitori e del rientro da precedenti posizioni short sul dollaro.

Politica delle banche centrali: Secondo uno studio di Standard Chartered, i gestori di riserve valutarie (soprattutto banche centrali) tendono a reagire ai movimenti del dollaro piuttosto che guidarli attivamente. Questo riduce l’effetto stabilizzante delle istituzioni ufficiali e lascia spazio a dinamiche di mercato più volatili.

Debolezza economica USA in vista?: Dati recenti come l’aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione e un calo degli indici PMI suggeriscono un possibile rallentamento della crescita USA. Questo pone grande attenzione sui prossimi dati sull’inflazione (CPI), che potrebbero determinare le aspettative di politica monetaria della Fed.

Analisi Tecnica EUR/USD

La coppia EUR/USD si trova attualmente in una fase di consolidamento dopo un periodo di pressione ribassista. I principali livelli tecnici osservati questa settimana sono:

Supporti chiave: 1,1630 e 1,1542

Resistenze: 1,1727 e 1,1780

Resistenza estesa: 1,1825 (potenziale spartiacque tra correzione tecnica e inversione di trend)

Scenari possibili

1. Scenario ribassista (dominante):

Se il prezzo rifiuta la zona 1,1727–1,1780, potrebbe innescarsi un nuovo movimento discendente con obiettivi a 1,1480 e, in estensione, fino a 1,1240.

2. Scenario rialzista (alternativo):

Una rottura decisa sopra 1,1780–1,1825 potrebbe invalidare lo scenario ribassista e aprire spazio per una risalita verso 1,1900–1,1920.

Momentum e indicatori tecnici

Le medie mobili a breve termine restano piatte o leggermente inclinate verso il basso, segnalando un indebolimento del momentum rialzista.

L’RSI si muove in territorio neutro, senza segnali di ipercomprato né ipervenduto, suggerendo spazio per movimenti in entrambe le direzioni.

Conclusione

La coppia EUR/USD mostra segnali contrastanti: da un lato, un possibile rimbalzo tecnico verso la resistenza; dall’altro, una struttura di fondo che resta vulnerabile a ulteriori ribassi, in linea con il rafforzamento del dollaro e le incertezze sull’economia europea.

Il dato cruciale sarà l’inflazione USA: se dovesse sorprendere al rialzo, l’USD potrebbe rafforzarsi ulteriormente, confermando la pressione al ribasso sulla coppia. Al contrario, un dato debole potrebbe offrire all’euro l’occasione per recuperare parte del terreno perso.

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