Euro-dollaro: rimbalzo tecnico

1. Notizie e contesto macro / fondamentale

Ecco alcuni punti recenti che influenzano il mercato valutario:

Standard Chartered ha rilevato che i gestori di riserve valutarie nazionali tendono a reagire ai movimenti del dollaro piuttosto che guidarli. In 17 degli ultimi 20 trimestri le riserve in USD si sono mosse in direzione opposta al dollaro stesso — suggerendo che i flussi del settore privato hanno un ruolo dominante nel mercato valutario.

Il dollaro è recentemente guadagnato terreno contro varie valute a causa delle debolezze relative nei paesi rivali, come Francia e Giappone. Tuttavia, molti analisti vedono questo recupero come potenzialmente di breve durata, data la pressione che potrebbe provenire da un rallentamento dell’economia statunitense e dai defcit fiscali.

Il dollaro ha mostrato segni di pressione verso il basso, spinto dalle aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed. Il presidente Powell ha sottolineato che il mercato del lavoro non è così forte da escludere una manovra espansiva.

Sul fronte europeo, è attesa una mossa della BCE (un taglio dello “deposit rate” di 25 punti base è uno scenario diffuso) che potrebbe essere in parte “scontata” nel mercato.

Sintesi fondamentale: c’è tensione tra due forze contrapposte. Da un lato, il mercato sconta una Fed più accomodante che potrebbe indebolire il dollaro; dall’altro lato, l’attesa di mosse della BCE e la forza relativa dell’economia USA possono fungere da resistenza per l’euro. Il sentiment è incerto, con potenziale volatilità in vista di decisioni delle banche centrali.

2. Analisi tecnica EUR/USD

2.1 Livelli chiave da monitorare

Da varie fonti tecniche emergono queste zone significative:

Supporti: 1,1600 / 1,1625 / 1,1580 – se il prezzo scende sotto 1,1625 (alcune analisi indicano questo come punto critico) si potrebbe estendere la pressione ribassista verso 1,1485.

Resistenze: 1,1670 / 1,1705 / 1,1750 – la rottura al di sopra di 1,1705 è spesso vista come conferma di un possibile ritorno del trend rialzista.

Alcune analisi mensili segnalano come resistenze di medio termine i livelli 1,1830 / 1,2000, con supporti strutturali importanti nella zona 1,1400 / 1,114.

2.2 Configurazioni e segnali tecnici

Secondo FOREX24.PRO, un possibile “pattern Wolfe Wave” rialzista potrebbe favorire una risalita dell’euro, a patto che non vi sia una rottura decisa sotto 1,1625.

Altri analisti individuano un canale di oscillazione tra 1,1600 e 1,1670, con una possibile estensione in caso di breakout in una direzione o nell’altra.

Analisi del 15 ottobre mostrano supporti intraday (S1, S2) attorno a 1,1605 / 1,1584 e resistenze (R1, R2) in area 1,1661 / 1,1682, con segnali tecnici misti (alcuni indicatori neutri, altri conflittuali).

Un’analisi mensile di lungo termine indica che il trend di ottobre potrebbe essere rialzista, con potenziale target verso 1,1918, ma con rischio di correzione verso 1,1664 nel caso di esaurimento del movimento.

2.3 Scenari possibili

Data la situazione, possiamo ipotizzare qualche scenario plausibile:

Scenario Condizione chiave Target / zona da osservare

Rialzista rottura sopra ~ 1,1670 / 1,1705 con volume possibile estensione verso 1,1750 oppure oltre

Laterale / indecisione prezzo rimane tra 1,1625 e 1,1670 oscillazione interna, range trading

Ribassista rottura decisiva sotto 1,1625 possibile discesa verso 1,1485 o zona supportiva centrale

Un elemento chiave sarà la reazione del mercato ai tagli di tasso della Fed e alle decisioni / comunicazioni della BCE. Un taglio “più aggressivo del previsto” da parte della Fed potrebbe indebolire il dollaro e favorire l’euro; ma se la BCE accentua il tono accomodante, ciò potrebbe limitare il movimento rialzista dell’euro.

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