Il cambio EUR/USD si muove in un contesto di incertezza, con il dollaro sotto pressione a causa di aspettative crescenti su un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Le recenti dichiarazioni di Jerome Powell, più morbide del previsto, hanno rafforzato le scommesse su un allentamento della politica monetaria USA. A ciò si aggiungono le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che contribuiscono a indebolire il biglietto verde.
Sul fronte europeo, i mercati attendono nuove indicazioni dalla Banca Centrale Europea, con particolare attenzione ai discorsi dei suoi funzionari, come Luis de Guindos. Il sentiment globale è moderatamente positivo grazie a buoni risultati trimestrali bancari e a una minore avversione al rischio sui mercati azionari.
Analisi Tecnica EUR/USD
Livelli chiave attuali:
Resistenze: 1,1630 – 1,1660 – 1,1697
Supporti: 1,1540 – 1,1515 – 1,1495
Livello pivot (neutrale): 1,1593
La coppia EUR/USD mostra una configurazione tecnica mista. Diverse analisi segnalano la possibilità di un rimbalzo da supporti chiave situati tra 1,1540 e 1,1580. Se questi livelli tengono, il prezzo potrebbe puntare verso l’area 1,1630–1,1680. Al contrario, una rottura decisa sotto 1,1540 potrebbe aprire la strada verso i minimi di 1,1500 e oltre.
Scenari Operativi Possibili
Scenario Condizione Target Stop Loss / Invalida
Rialzista di breve Rimbalzo sopra 1,1580 e rottura di 1,1630 1,1660 → 1,1690 Sotto 1,1540
Ribassista correttivo Break sotto 1,1540 1,1500 → 1,1470 → 1,1440 Ritorno sopra 1,1590–1,1630
Il quadro tecnico di breve termine sembra favorire una possibile estensione rialzista, ma il trend di fondo resta incerto. Finché non si registreranno rotture nette sopra le resistenze chiave, il rischio di nuove pressioni ribassiste rimane elevato.
Conclusione
L’EUR/USD si trova in una fase delicata, sospesa tra le attese di un allentamento monetario negli Stati Uniti e l’incertezza macro globale. I trader dovrebbero monitorare attentamente i livelli tecnici sopra menzionati e restare aggiornati sulle dichiarazioni delle banche centrali, che nei prossimi giorni potrebbero determinare la direzione dominante del cross.