Nel mercato valutario, il cambio EUR/USD continua a muoversi in un contesto di equilibrio precario, in attesa di nuovi segnali macroeconomici e monetari. Al 14 ottobre 2025, il rapporto euro-dollaro mostra una certa stabilità, oscillando attorno all’area di 1,1617, senza dare segnali netti di direzionalità. Le dinamiche fondamentali e l’analisi tecnica offrono però alcune indicazioni chiave da monitorare per i prossimi giorni.
Contesto macroeconomico: segnali misti
La Banca Centrale Europea (ECB) ha recentemente ribadito che la sua attuale politica monetaria è sufficientemente robusta per affrontare eventuali shock economici, lasciando intendere che non ci saranno modifiche imminenti sui tassi di interesse.
Dall’altra parte dell’Atlantico, il dollaro USA continua a trovare supporto da una crescita solida della produttività, in particolare nei settori legati all’intelligenza artificiale, e da tassi d’interesse reali elevati, elementi che lo rendono ancora attraente per gli investitori.
Le proiezioni di medio periodo sono moderatamente rialziste per l’euro: secondo MUFG, EUR/USD potrebbe raggiungere 1,2000 entro la fine del 2025. Tuttavia, le stime a breve termine restano prudenti, con range di oscillazione previsti tra 1,1575 e 1,1918.
Sul fronte dati, il calendario odierno include l’inflazione tedesca (IPCA finale di settembre), un dato importante per valutare la dinamica dei prezzi nell’Eurozona.
Analisi tecnica: livelli chiave sotto osservazione
Situazione attuale
Il cambio EUR/USD è in fase di consolidamento. Una resistenza tecnica importante si trova in area 1,1629, mentre il supporto più vicino si colloca attorno a 1,1550.
In caso di rottura di questi livelli, si potrebbero innescare movimenti più decisi.
Scenari tecnici possibili
Scenario Condizione tecnica Target atteso
Ribassista Chiusura sotto 1,1540 Discesa verso 1,1440 o 1,1400
Rialzista Breakout sopra 1,1629 Salita verso 1,1715, con possibilità di 1,1760–1,1800
Laterale Range tra 1,1550 e 1,1629 Consolidamento in attesa di catalizzatori macro
Indicatori tecnici da seguire
Medie mobili: il prezzo oscilla vicino alle medie a 50 e 100 giorni; una chiusura decisa sopra potrebbe segnalare forza.
RSI e Momentum: attualmente neutri; da monitorare eventuali divergenze.
Volume: un incremento in corrispondenza di rotture chiave aumenterebbe la validità dei movimenti.
Conclusione: equilibrio fragile
Il cambio EUR/USD si muove in un’area di equilibrio fragile, condizionato da fattori macro divergenti tra Europa e Stati Uniti. Il mercato rimane in attesa di catalizzatori decisivi, come nuovi dati sull’inflazione, sviluppi geopolitici o segnali più chiari dalle banche centrali. Dal punto di vista tecnico, il superamento di 1,1629 o la perdita di 1,1540 saranno probabilmente i segnali chiave per un movimento più deciso nelle prossime settimane.